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Casinò St. Vincent, firmato accordo: 'Massimo 18 licenziamenti'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Azienda e sindacati firmano l'accordo sulla procedura di licenziamento collettivo al Saint Vincent Resort & Casino.

Riguarda soltanto coloro che avevano aderito al piano di esodo anticipato incentivato avviato a maggio dall'azienda, e dunque nessuno sarà licenziato senza la sua volontà. Questa la fondamentale premessa alla base dell'accordo sulla procedura di licenziamento collettivo ai sensi della legge 223/91, siglato oggi 19 luglio, al Saint Vincent Resort & Casino, da azienda e sindacati.

Come si legge,infatti, "le Parti convengono nel contenere la riduzione di personale fino ad un massimo di n° 18 unità".

Con l'obiettivo di contemperare la "della indifferibile esigenza aziendale di riorganizzazione e contenimento costi con l’esigenza sociale di limitare le conseguenze di riduzione del personale", per quanto concerne la scelta dei lavoratori verso i quali applicare il licenziamento, "le Parti, avvalendosi della facoltà a loro concessa dall’art. 5 comma 1 legge 223/1991, convengono di derogare il criterio di scelta legale convergendo sull’applicazione – con riferimento all’intero organico aziendale – del seguente unico criterio di scelta: adesione volontaria dei lavoratori all’esodo dietro corresponsione di un incentivo all’esodo fissato in euro 25.000,00 lordi soggetti a tassazione separata".

Fatte salve le previsioni di cui all’art. 24 L. 223/91, i licenziamenti avverranno entro il 31 luglio 2022. Da parte sua, la Società si impegna a "garantire a tutti i lavoratori per i quali è stato effettuato il licenziamento il pagamento del Tfr e delle altre spettanze di fine rapporto entro 90 giorni dalla data di effettiva avvenuta cessazione del rapporto".

La sottoscrizione dell’accordo vale anche come reciproco riconoscimento di "aver regolarmente esperito la procedura e l’esame congiunto di cui al comma 5 dell’art. 4 legge 223/91, cosicché si riterrà conclusa a tutti gli effetti la procedura di licenziamento collettivo".

LE PREMESSE - In premessa,si ricorda la lettera con cui l'azienda comunicava alle Ooss "l’intenzione di procedere al licenziamento collettivo per riduzione di personale riguardante n° 25 dipendenti" e i motivi di tale intenzione: "il Piano Industriale su cui è fondata la ristrutturazione del debito concordatario prevede un contenimento dell’organico e del costo del lavoro, oltreché incrementi di produttività. Inoltre, permane l’opportunità di rendere più flessibile l’organizzazione aziendale anche attraverso l’outsourcing di processi non operativi.

La fase di ristrutturazione coincide con elementi di incertezza del quadro economico generale: non si sono ancora esauriti gli effetti della pandemia Covid-19 e dell’emergenza sanitaria; è al suo apice la crisi internazionale legata alla guerra in Ucraina con i negativi effetti economici, energetici e industriali per le economie europee; si sta manifestando una spinta inflazionistica che potrebbe portare come reazione ad una fase recessiva per le economie occidentali".

Sotto il profilo organizzativo, si sottolinea come vada considerato "il progressivo mutamento delle condizioni di mercato e di accesso della clientela alla Casa da gioco che porta a un mutamento dei cicli lavorativi e della distribuzione dell’orario di lavoro, con la prevalenza di fasi lavorative che è possibile realizzare con contratti part-time, in particolare verticale nei week-end. Né va ignorato che lo svolgimento delle attività lavorative presso la Società avviene su turni di lavoro anche notturni con un inevitabile stress psico-fisico che incide sulla capacità produttiva della forza lavoro".

Si tratta dunque di un contesto operativo che "rende auspicabile un’attenzione agli strumenti disponibili di cambiamento del mix generazionale e professionale dell’azienda al fine di rendere la stessa competitiva e in equilibrio economico.
Le organizzazioni sindacali con email del 6 luglio 2022 hanno chiesto di esperire l’esame congiunto, avvalendosi della facoltà loro riservata dalla procedura di cui alla legge 223/1991".

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