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Ooss a prefetto: 'Casinò Campione, capire controlli del Comune'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

I sindacati scrivono al prefetto di Como chiedendo un confronto sul ruolo che il Comune avrà in merito ai controlli sul Casinò Campione.

Un confronto con il prefetto di Como Andrea Polichetti, "in modo da rendere successivamente di nuovo possibile l’apertura di un dialogo con l’amministrazione comunale di Campione d’Italia e comprendere quali siano le intenzioni e le strategie della stessa in ordine a tali e delicate problematiche", vale a dire il ruolo che l'ente avrà in merito alla gestione delle attività di controllo delle attività del Casinò, una volta che esso sarà stato riaperto.

Lo chiedono al prefetto le organizzazioni sindacali Cgil-Fp, Cisl-Fp e Uil-Fpl, ricordando di aver già "ripetutamente inoltrato apposite richieste di incontro all’amministrazione del comune di Campione d’Italia per ripristinare un tavolo di confronto in previsione dell’ormai prossima riapertura della Casa da gioco".

I sindacati ritengono infatti "opportuno" comprendere "quale ruolo l’Ente intenda svolgere in merito alla gestione delle attività di controllo da effettuarsi all’interno della stessa che, nel recente passato ed in analogia a quanto avviene nelle altre case da gioco operanti in Italia, venivano svolte da un apposito nucleo di dipendenti comunali, con una ampia funzione di controllo sull’attività gestionale privata, a tutela degli interessi della Pa. nell’accezione più ampia del termine, e a garanzia della legalità e della trasparenza dell’attività stessa".

Ma a tali richieste, osservano le tre sigle sindacali territoriali, rappresentate rispettivamente da Alessandra Ghirotti, Nunzio Praticò e Vincenzo Falanga, "non è seguito alcun riscontro in merito, così come è rimasta inascoltata una nostra ulteriore richiesta datata 29 novembre (che alleghiamo alla presente). Alle scriventi Ooss non è stata infatti neppure comunicata la progressiva implementazione della pianta organica del Comune di Campione d’Italia, grazie ad un utilizzo sempre più frequente da parte del comune dell’Istituto del distacco riguardante dipendenti di Cat. D provenienti da altri comuni della Provincia, in discontinuità rispetto alla gestione tecnico-amministrativa del Commissario Straordinario, dott. Giorgio Zanzi, e alle motivazioni di fondo che avevano portato alla rideterminazione della pianta organica così come da delibera di G.C. n. 43/2019".

 

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