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Snalc: 'Casinò Campione, serve chiarezza su tempi e servizi'

14 gennaio 2022 - 14:54

Il sindacato Snalc preoccupato dalla mancanza di chiarezza sui tempi di riapertura del Casinò Campione e sull'affidamento di servizi fondamentali.

Scritto da Anna Maria Rengo
Snalc: 'Casinò Campione, serve chiarezza su tempi e servizi'

Le parole dell'amministratore delegato del Casinò Campione Marco Ambrosini hanno lasciato "a dir poco sconcertato" il sindacato Snalc che, in una nota, ricorda come "in data 15 giugno 2021 il Tribunale di Como concedeva all’azienda il concordato in continuità, auspicando una celere apertura. Da quel tempo, varie sono state le segnalazioni da parte nostra per evidenziare ritardi sotto diversi aspetti e più di una volta siamo stati rassicurati.
Il 21 dicembre 2021 l’ingegner Ambrosini dichiarava in tv che 'noi contiamo, prima della fine dell’anno, di poter comunicare la data della riapertura, che sarà, entro la fine dell’anno' poi non avvenuta causa Covid".

Inoltre, prosegue la nota, "nel comunicato stampa del 29 dicembre 2021 si citava che '… per tale ragione il consiglio di amministrazione della casa da gioco, in accordo con l’unico socio, il Comune di Campione, ha ritenuto necessario differire l’apertura del Casinò compatibilmente con l’andamento dei contagi ma, in ogni caso, entro il 28 gennaio 2022, epoca in cui è previsto un deciso decremento dei rischi di contagio…”.
Dunque, "l’ultima dichiarazione, di ieri, dell’amministratore delegato 'Sicuramente voglio riaprire il Casinò Campione d'Italia di venerdì. Quindi, non appena le condizioni lo permetteranno, apriremo un venerdì: il 7 gennaio è passato, il 14 è troppo prossimo, dunque sarà o il 21, o il 28, o il 4 febbraio' ci ha lasciato perplessi.

I clienti e i dipendenti aspettano, i creditori aspettano, e tutta la popolazione di Campione d’Italia sta aspettando una data, dare numeri in questo modo, oltretutto ben oltre la data del 28 gennaio, sta creando preoccupazioni, incertezze e dubbi".

Non solo: "All’interno dell’azienda, ad oggi, alcuni servizi fondamentali non sono ancora stati attribuiti, il personale è ancora in fase di formazione e di apprendimento delle nuove procedure, alcuni ruoli apicali non sono ancora stati assegnati. La situazione richiede pertanto concretezza e chiarezza, ad oggi non percepite, di comunicazioni attente affinché gli sforzi e i sacrifici fatti non vengano vanificati da dichiarazioni che creano confusione e incertezza", conclude lo Snalc.

 

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