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Casinò Sanremo, Ooss: 'Sciopero ha portato a calo incassi alle slot'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Le organizzazioni sindacali in sciopero al Casinò di Sanremo sottolineano come esso abbia portato a un calo degli incassi anche alle slot.

"Oggi più che mai" c'è "l’esigenza di un tavolo trasparente, serio e tecnico in cui si possano discutere le proprie tesi, senza posizioni basate sul preconcetto.

Con lo sciopero, che prosegue dal 30 ottobre, abbiamo potuto appurare che le slot machine hanno avuto una flessione dal 1° al 19 novembre di circa 400.000 euro rispetto allo stesso periodo del 2019  dimostrando che i tavoli dei giochi tradizionali trainano i giochi elettromeccanici, il nostro Casinò non è una sala bingo". Lo sottolineano le sigle sindacali che sono in sciopero al ruolo giochi del Casinò di Sanremo: Slc Cgil, Fisascat Cisl e Snalc Cisal.

Nei giorni scorsi, le stesse hanno incontrato, per due volte, i capigruppo sindacali: a tale proposito le sigle "prendono atto positivamente della richiesta di alcuni capigruppo di intercedere con il Cda della Casinò Spa per l’apertura di un tavolo tecnico tra sindacati, azienda e sindaco per addivenire ad una mediazione" e anche, "sorprendendosene, che i dati che abbiamo chiesto al consiglio di amministrazione, a noi mai pervenuti, siano stati costruiti al solo fine di confutare i nostri dati andando indietro di ben 425 settimane, circa 8 anni, quindi un confronto paradossale e incongruo visto che nel frattempo si sono ridotti i tavoli e il personale di almeno due terzi e abbiamo avuto una pandemia". Tuttavia i tre sindacati "notano, non senza stupore, che seppure in maniera meno eclatante" tali dati della proprietà "siano comunque a favore delle proprie tesi".

Nell'evidenziare che "qualsiasi attività commerciale non programmerebbe mai una strategia di marketing basandosi sui dati di mercato di otto anni fa", Slc, Fisascat e Snalc "prendono atto che nessuna strategia di rilancio e di sviluppo a medio-lungo termine abbia accompagnato i documenti forniti alla proprietà".

Quanto poi alla mancanza di un tavolo di trattativa, tre sigle rimarcano: "Abbiamo perso la presenza dei pregiati clienti della roulette francese, quindi gli incassi diretti per il Casinò e indiretti per la città: attività commerciali, bar, ristoranti, alberghi, taxi; hanno perso giornate di lavoro i dipendenti degli appalti; Multiservice, Elior, Skp, già in sofferenza, all’interno della casa da gioco. Con solo 5 lavoratori interinali al giorno avremmo potuto far fronte all’apertura dei tavoli francesi e, contestualmente, alla sperimentazione dei tavoli di fair roulette che l’azienda sta mettendo in campo, aumentando oltretutto l’offerta di gioco, a fronte di un risparmio di circa 20.000 euro al mese.

Attendiamo con impazienza i tavoli tecnici, sicuri di poter portare le nostre istanze senza temere il confronto", concludono.

 

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