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Toini: 'Economia, lavoro e turismo, casinò in attesa di Draghi'

17 febbraio 2021 - 08:37

Il segretario nazionale dello Snalc Christian Toini evidenzia i punti programmatici del Governo Draghi cui i casinò guardano con attenzione.

Scritto da Anna Maria Rengo
Toini: 'Economia, lavoro e turismo, casinò in attesa di Draghi'

Oggi 17 febbraio il discorso in Senato e la successiva richiesta di fiducia, domani il bis alla Camera. L’insediamento del nuovo governo, guidato da Mario Draghi, "ha suscitato il forte interesse delle Case da gioco italiane, che hanno vissuto e stanno ancora vivendo tutto il dramma socio-economico provocato dalla crisi pandemica".

Lo sottolinea il segretario nazionale del sindacato Snalc, il campionese Christian Toini, secondo il quale "i temi che i lavoratori delle Case da gioco stanno valutando con interesse nei confronti del nuovo governo sono legati all’importanza posta al rilancio dell’economia, al giusto peso dato al tema del turismo, con l’istituzione di un ministero ad esso dedicato e alla messa al centro del dibattito politico del tema del lavoro, che si è manifestata nell’iniziativa del ministro del Lavoro Andrea Orlando, che ha velocemente convocato le organizzazioni sindacali".

Tuttavia, osserva il sindacalista, "le forti aspettative si confrontano con altrettante forti preoccupazioni, accresciute anche dalla recente vicenda legata al rinvio della riapertura degli impianti sciistici, decisa poco prima della data prevista per il riavvio delle attività. Si potrebbe pensare che non ci sia stata la dovuta attenzione verso categorie professionali che hanno lavorato duramente per garantire regole e accorgimenti per provare a limitare al massimo il rischio dei nuovi contagi. Anche i Casinò italiani, chiusi dalla fine del mese di ottobre, temono che poco prima del 5 marzo, data prevista per il termine della sospensione della loro attività, possa arrivare, all’ultimo momento, un’ulteriore doccia fredda con una nuova disposizione di proroga della chiusura".

Toini ricorda che "i Casinò avevano già sostenuto significativi costi per riorganizzare la propria attività, attraverso misure e protocolli sanitari adeguati" e ritiene che "le migliaia di lavoratori coinvolti nell’ambito delle Case da gioco, sia direttamente che attraverso l’indotto, meritino il dovuto interesse da parte del sistema politico, chiamato ad affrontare la sfida del saper coniugare la sicurezza sanitaria con il mantenimento dei livelli occupazionali e del reddito".

IL CASO CAMPIONE - Concentrando la sua attenzione sul suo territorio di riferimento e sui suoi numerosi e gravi problemi, Toini aggiunge: "Le giuste aspettative nei confronti del nuovo governo sono oltremodo enfatizzate nell’ambito della vicenda del Casinò di Campione, che sta attraversando in questi giorni una fase delicatissima. Le forti speranze, avvalorate da diverse iniziative sul piano politico, si confrontano con la vicenda giudiziaria, che non ha ancora trovato uno sblocco positivo. L’ordinanza di dicembre della Cassazione ha ridato la possibilità di presentare un concordato a tutela degli interessi dei maggiori creditori del Casinò: Comune di Campione, Banca Popolare di Sondrio e in particolare di tutti i lavoratori della Casa da gioco. I 500 lavoratori del Casinò con le relative famiglie, auspicano che la vicenda prenda in tempi ragionevoli la via della riapertura, in modo da ridare speranza a una comunità oltremodo segnata sia dal punto di vista economico, che sociale. Per Campione, quindi, le attese nei confronti del nuovo governo e di tutti gli attori coinvolti hanno una valenza ancora più forte e drammatica".

 

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