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Matteuzzi: 'Casinò, contenere pandemia ma senza pregiudizi'

Il sindacalista del Casinò di Venezia Matteo Matteuzzi esprime gli auspici e le preoccupazioni del settore all'indomani della nascita del Governo Draghi.

"Cambia il governo ma non cambiano le nostre preoccupazioni e le nostre richieste". Lo afferma il funzionario Slc Cgil Matteo Matteuzzi, nel commentare i nuovi scenari politici nazionali e le possibili ricadute sul settore dei casinò, a cominciare da quello di Venezia.

"Innanzitutto auspichiamo che il pretestuoso attacco al settore lasci il passo a una visione di insieme che punti alla salvaguardia di aziende e posti di lavoro.
Aprire o chiudere è scelta che deve avere come unico discrimine il livello di rischio, e dato che le case da gioco si sono dimostrate nei fatti sicure, non ha alcun senso metterle in coda.
Le aziende tra l'altro si sono dette disponibili a rendere ulteriormente restrittivi i protocolli di regolamentazione".

Il sindacalista del Casinò di Venezia segnala inoltre che "le crociere, proprio in virtù di un rigido protocollo, sono riprese il 24 gennaio (ed è una buona notizia) con annessi cinema, teatri e casinò, non si capisce per quale motivo ciò sia consentito in mare e non nella terraferma.

L'obiettivo primario dev'essere il contenimento della pandemia ma questo va fatto con equilibrio e senza pregiudizi". Da ultimo, non certo per importanza, "sarà compito del nuovo Esecutivo rivedere anche il capitolo 'ristori' le cui criticità sono più che evidenti. Da parte nostra - assicura - ci sarà la massima disponibilità al dialogo per trovare soluzioni condivise che tutelino tutte le lavoratrici e i lavoratori".

 

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