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Casinò Campione, Ooss: 'Ora tavolo istituzionale con Baretta'

  • Scritto da Redazione

Le organizzazioni sindacali chiedono al Governo di costituire un tavolo istituzionale presieduto dal sottosegretario Baretta per accelerare la riapertura del Casinò Campione d'Italia.

 

Costituire un tavolo istituzionale presieduto dal sottosegretario all’economia Pier Paolo Barretta, da tutti più volte indicato, anche se informalmente, come responsabile del dossier della Casa da gioco di Campione d’Italia, la cui finalità sia quella di iniziare a dare finalmente delle risposte concrete che vadano verso la riapertura della casa da gioco, unica via per dare delle soluzioni sia alla grave crisi occupazionale, sia al grave disagio sociale dell’intera comunità di Campione”.

 

È l'appello lanciato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dalle segreterie di Cgil Como - Slc Como Cisl dei Laghi - Fisascat Varese-Como Uil del Lario – Uilcom del Lario Confsal Lombardia Snalc- Cisal.
 
 
Inoltre, “si evidenzia con forza, come sul tavolo rimangano altresì ulteriori criticità non risolte derivanti dalla specificità del territorio campionese in quanto exclave, come ad esempio la reale fruibilità da parte dei cittadini dei servizi, tra cui quelli sanitari, quelli educativi e la relativa dotazione organica del comune che necessitano di interventi urgenti dei soggetti istituzionali preposti: Regione e Governo”, rimarcano le segreterie.
 
 
La richiesta ovviamente arriva dopo l'incontro tenutosi lo scorso 20 luglio fra le Ooss e il prefetto di Como Ignazio Coccia, il commissario prefettizio Giorgio Zanzi e il senatore Alessandro Alfieri, in merito alla possibile riapertura della casa da gioco, propedeutica al rilancio economico della comunità campionese, nonchè alla rioccupabilità di circa 400 ex dipendenti, attualmente percettori di ammortizzatori sociali, ma la cui scadenza è ormai prossima.
 
Nel corso del suddetto incontro, si è manifestata la volontà da parte del Governo nazionale di voler privilegiare tra le diverse ipotesi suggerite dall’ex commissario straordinario Maurizio Bruschi, nominato dal precedente governo, la scelta dell’investitore privato nella gestione della Casa da gioco, scelta che non graverebbe sulle risorse pubbliche, il cui controllo e vigilanza, dovrebbero restare in mano pubblica. 
 
Allo stesso tempo, sono state evidenziate delle criticità che ostacolano l’iter verso la realizzazione della proposta in campo, criticità che potrebbero essere superate, come peraltro già suggerito nella relazione del commissario straordinario Maurizio Bruschi.
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