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Mobbing al Casinò Sanremo, Ugl: 'Cda verifichi e protegga segnalanti'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

L'Ugl Terziario segnala un caso di presunto mobbing al Casinò di Sanremo e invita il Cda a verificare e intervenire.

Mobbing, o almeno presunto tale, al Casinò di Sanremo, anche se "non si tratta dei classici casi". Lo rende noto l'Ugl Terziario, sindacato che è venuto a conoscenza del fatto che "un dipendente ha denunciato di essere stato sottoposto a misure ritorsive per avere segnalato presunte irregolarità".

Secondo il sindacato di categoria, queste ritorsioni "assumono carattere di rilevante gravità, anche nell'interesse dell'azienda, se perpetrate ai danni di lavoratori per il fatto che hanno segnalato presunte condotte illecite. Anziché premiarne il coraggio e l'onestà ascoltare le loro denunce per verificarne la fondatezza, questi lavoratori vengono inspiegabilmente ignorati dai vertici aziendali e addirittura perseguitati. Parrebbe dunque che i lavoratori onesti siano costretti a pagare a caro prezzo il loro coraggio di denunciare le irregolarità gestionali da parte del management. Un ulteriore caso comprovante la strategie persecutoria adottata dall'azienda nei confronti di coloro che segnalano fatti di mala amministrazione", sono le dure parole del sindacato, secondo il quale "questa politica intimidatoria non può più essere taciuta".

L'Ugl Terziario precisa tuttavia che "l'attuale Cda è esente da responsabilità per le ritorsioni sui dipendenti, ma ha comunque il dovere di tutelarli dall'adozione di misure ritorsive".
Il sindacato ha invitato Gian Carlo Ghinamo, "in qualità di datore di lavoro, a intraprendere immediatamente iniziative rivolte a tutelare l'integrità psicofisica e morale di questi lavoratori" e richiese al Cda, "oltre che di sollecitare il Rpct a una maggiore efficacia del ruolo, di garantire la protezione dei segnalanti e verificare l'effettiva esistenza (oppure l'infondatezza) di queste presunte irregolarità".

L'Ugl Terziario "pretende" un "efficace segno di discontinuità che possa porre fine a questo ignobile atteggiamento persecutorio, un comportamento gravamente lesivo della dignità e della salute dei dipendenti meritevoli che, adempiendo ai propri doveri, agiscono nell'interese dell'integrità della società".

Dopo aver ricordato di aver già da tempo denunciato gli atti persecutori contro dipendenti autori di segnalazioni, il sindacato assicura che "provvederà a mettere in atto tutte le azioni possibili finalizzate a tutelare i lavoratori" e che "presenterà le relative denunce nelle appropriate sedi".

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