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Covid-19, al Casinò Venezia in attesa di Fis ed Eba

Ecco come al Casinò di Venezia ci si è attrezzati per affrontare l'emergenza Covid-19 che ha determinato al chiusura forzata della sede.

Casinò chiusi, almeno (ed è uno scenario assai ottimistico) fino al 3 aprile, con i dipendenti a casa. Mentre si studiano a fondo le disposizioni previste nel decreto Cura Italia, che ha stanziato 25 miliardi di euro per sostenere imprese, lavoratori e sanità in questo momento di gravissima emergenza nazionale determinata dall'epidemia di coronavirus, la chiusura forzata della Casa da gioco veneziana ha comportato la richiesta all'Inps del Fis (il fondo integrativo salariale) per tutti i dipendenti.

In aggiunta, gli stessi lavoratori sono in attesa delle determinazioni dell'Eba (l'ente bilaterale aziendale) circa l'utilizzo del relativo fondo che, da statuto, può essere impiegato a sostegno del reddito. L'azienda anticiperà il Fis con la paga di marzo.

LE ALTRE PREOCCUPAZIONI - Stante la situazione di inattività che recherà un forte detrimento agli incassi, le Ooss ritengono fondamentale che il Comune agisca sulla convenzione per salvaguardare il futuro dell'Azienda e per darle il giusto ossigeno quando la situazione emergenziale sarà alle spalle. 

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