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St. Vincent, revisione contrattuale al posto dei licenziamenti

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Prosegue il confronto tra azienda e sindacati sui 168 licenziamenti al Casinò di St. Vincent, per l'unità del gioco si sta studiando una alternativa.

Una revisione contrattuale, che sia alternativa ai 104 licenziamenti (su 447 dipendenti a tempo indeterminato) dell'unità produttiva gioco del Saint Vincent Resort & Casino  per i i quali (come del resto per l'unità servizi alberghieri, per la quale ne sono previsti 64 su 126 dipendenti) l'azienda ha avviato la procedura ai sensi della legge 223/91. Questo quanto discusso nell'incontro di oggi pomeriggio, 10 gennaio, tra azienda e organizzazioni sindacali. Sulla base di quanto chiesto dai sindacati, l'azienda si è impegnata a produrre una proposta di revisione sia economica che normativa degli istituti contrattuali vigenti, fermo restando quello che deve essere il "risparmio" sul costo del lavoro atteso, ossia, per quanto riguarda l'unità del gioco, 6.586.000 euro annui (cui naturalmente aggiungere i risparmi che si sono realizzati grazie agli accordo sindacali precedenti) e che dovrà fare parte intergrante del piano di concordato in continuità da presentare al Tribunale di Aosta, così anche da scongiurare il fallimento della società, come chiesto dalla Procura.

Claudio Albertinelli, responsabile casinò del Savt, commenta: “Il dato che resta è la cifra da dover recuperare. In ogni caso, si tratta dunque di un accordo molto importante, sul quale saranno i lavoratori a fare le loro valutaizoni e a decidere”.

Vilma Gaillard, segretario regionale della Cgil, aggiunge: “Per noi è prioritario ridurre i licenziamenti e il riuscire a mettere a punto una proposta alternativa e che porti allo stesos saldo sarebbe un buon risultato, fermo restando cje per quanto riguarda l'unità gioco ci sono una quarantina di persone che nel giro di un biennio matureranno i requisiti pensionistici. Da parte nostra abbiamo assicurato l'azienda che siamo disponibili a ragionare su una modifica contrattuale legata sia alla riduzione della parte economica che di modifiche normative che anch'esse saranno valorizzate in termini economici. Torneremo a incontrarci il prossimo 17 gennaio”.

IL NODO UPSA - Una situazione addirittura più complessa è quella relativa all'unità produttiva servizi alberghieri, dove si rende necessario risparmiare 2.421.000 euro annui. Il problema è che tutta la parte legata alla contrattazione di secondo livello è già stata tagliata dagli accordi precedenti, e resta dunque il contratto primario, quello collettivo nazionale.

Nel corso dell'incontro di stamattina, l'azienda ha affermato che per circa 10/15 dei dipendenti in esubero sarà possibile trovare una occupazione alternativa in altre aziende locali. Per gli altri, bisogna studiare quali sono gli ammortizzatori e le forme per minimizzare il danno sociale che deriverà dal licenziamento. Le parti torneranno a incontrarsi, in questo caso, il prossimo 15 gennaio.

Da ricordare, infine, che nel piano di contenimento del costo del lavoro aziendale è previsto anche il mancato rinnovo di 107 contratti a tempo determinato, una volta che gli stessi arriveranno a scadenza.

 

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