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Campione, Uilcom: 'Riassunzioni sono un dovere morale'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

La Uilcom Uil di Como chiede al governo di informare il sindacato su tempi e numeri della riapertura del Casinò Campione d'Italia.

"Le riassunzioni non saranno un obbligo (giuridico), ma sono senza dubbio un dovere morale nei confronti di lavoratori che in alcun modo hanno causato il disastro che oggi ci troviamo a fronteggiare. Sicuramente dovrebbero essere una priorità per la politica, che è sempre stata a conoscenza di quanto stava accadendo, oltre al fatto che il compito politico è anche quello di garantire l’occupazione, tutelando il lavoro così come prescritto nella Carta Costituzionale".

Luca Fogliata, segretario generale territoriale della Uilcom Uil di Como, scende in campo, in risposta alle dichiarazioni del deputato del Movimento 5 Stelle Giovanni Currò circa il mancato obbligo di riassumere i dipendenti del Casinò Campione d'Italia che da oggi 31 dicembre sono ufficialmente licenziati.
"A tanto dovrebbe aspirare la politica, specialmente quella del 'cambiamento': perseguendo chi ha sbagliato, cercando di porre rimedio agli errori del passato, facendo in modo che non si ripetano più simili sciagure ma sempre cercando di mantenere indenni i cittadini (lavoratori) e tutti coloro i quali si trovano a dover pagare a caro prezzo gli errori altrui. Ricordiamo che i campionesi e i lavoratori della Casa da gioco, sono cittadini italiani che votano in Italia".

Fogliata ricorda, come più volte spiegato allo stesso deputato, che "i problemi della Casa da gioco non risiedevano nei propri bilanci, ma in quelli dell’Ente che con troppa superficialità venivano approvati. Abbiamo più volte spiegato, numeri alla mano, come il Casinò fosse un’azienda sana, in grado di produrre utili importanti, soprattutto a seguito delle sofferte ma efficaci opere di contenimento dei costi sottoscritte dalle Ooss negli ultimi anni, nonostante le discutibili gestioni, culminate con l’accordo del 16 maggio scorso, capace di abbassare ulteriormente sia i costi sia il numero degli impiegati attraverso uscite di personale mediante lo strumento fornito dall’art. 4 legge Fornero.

Abbiamo come sindacato, denunciato per anni, inascoltati, quanto stava accadendo a Campione, sotto la gestione imbarazzante di politicanti, senza mai sottrarci a scelte di sacrificio per i lavoratori della Casa da gioco, scelte che in altri ambiti non sono state fatte e che probabilmente avrebbero salvaguardato l’intera comunità. Compito del sindacato è quello di difendere il perimetro aziendale, trovando e sollecitando soluzioni alternative e non firmando per dei licenziamenti, anche quando si sta parlando di un Casinò, compito della politica è evitare situazioni sociali come quella di Campione che sono sotto gli occhi di tutta Italia da 5 mesi! Il governo con la manovra 2019 ha dato un segnale chiaro circa la volontà di far ripartire il motore economico della comunità campionese: ora è giunto il momento che il sindacato venga informato circa le tempistiche ed i numeri della riapertura… I lavoratori ne hanno il diritto!", conclude Fogliata.

 

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