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Casinò Venezia, i lavoratori: 'A queste condizioni non si firmi Ccal'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

I dipendenti del Casinò di Venezia che hanno preso parte all'assemblea indetta da quatto sigle sindacali hanno dato mandato alle stesse di non firmare il Ccal, a queste condizioni.

Lunga e animata assemblea, quella indetta nella giornata di ieri 12 marzo, a Ca' Noghera, da Fisascat Cisl, Ugl Terziario, Uilcom Uil e Siam, e avente ovviamente per oggetto la trattativa sul contratto collettivo aziendale di lavoro dei dipendenti del Casinò di Venezia, che andrà a sostituire il regolamento unilaterale entrato in vigore lo scorso 1° luglio. Al termine della discussione (all'incontro erano presenti anche iscritti agli altri sindacati che invece terranno la loro assemblea domani, quindi dopo l'incontro di oggi con azienda e proprietà), l'assemblea ha votato quasi all'unanimità (per alzata di mano, e c'è stata una decina di astenuti) il mandato alle quattro sigle di non firmare il Ccal, così come ora formulato, e di chiedere di riaprire la trattativa, soprattutto per quanto riguarda la parte normativa. Si ritiene infatti che alcune norme contrattuali mettano in discussione e sminuiscano diritti sindacali come quello di sciopero e di assemblea, aspetti considerati primari rispetto a quelli economici, giudicati più facilmente superabili.
Resta dunque da capire che cosa accadrà oggi: quale sarà l'atteggiamento di azienda e proprietà nei confronti della richiesta di riapertura della trattativa e cosa intenderanno fare Slc Cgil, Snal Cisal e Rlc. Se firmeranno, Fisascat Cisl, Ugl Terziario, Uilcom Uil e Siam hanno ribadito in assemblea che chiederanno di indire un referendum, un'opzione che, in verità, anche gli altri sindacati avevano previsto.

 

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