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Dl green pass, focus anche su giochi a casinò negli Odg approvati

Nell'ambito della discussione del Dl green pass alla Camera, parere favorevole a molti Odg che chiamano in causa anche i giochi e i casinò.

Il Dl green pass vola in Senato per la sua seconda lettura, probabilmente l'ultima. E il suo testo, per quanto riguarda l'obbligo di esibire il certificato verde per accedere a sale giochi, scommesse, bingo e casoinò, è rimasto invariato rispetto a quello scaturito da Palazzo Chigi ed è destinato a restare tale.
Tuttavia, nell'ambito dell'esame in Aula degli ordini del giorno presentati al provvedimento, il Governo ha espresso parere favorevole (talvolta con riformulazione, "a valutare l'opportunità di") a diversi di essi che chiamano in causa in premessa anche le disposizioni sul gioco contenute all'articolo 3.

Tra gli impegni che il Governo valuterà, "ove ricorrano le condizioni, di disporre misure per la messa in sicurezza dei mezzi pubblici tramite il loro potenziamento, al netto delle misure già vigenti", "di adottare iniziative volte a garantire la gratuità dei kit di tamponi, anche salivari, e a valutare l’opportunità di adottare iniziative volte alla revisione della capienza delle sale da spettacolo, come cinema e teatri, in accordo con le categorie del settore culturale", " di rilasciare il green pass, con validità da stabilirsi, anche ai soggetti i quali, in via sperimentale, si siano sottoposti alla sperimentazione del vaccino italiano ReiThera e di creare inoltre le condizioni affinché si proceda con la fase finale della sperimentazione di ReiThera", "gli effetti applicativi delle disposizioni richiamate in premessa, al fine di adottare ulteriori provvedimenti finalizzati ad ottenere il raggiungimento della piena efficacia della certificazione verde, attraverso l’estensione della possibilità di svolgimento delle attività anche alle discoteche e sale da ballo, vincolandone l’accesso ai detentori della stessa certificazione verde Covid-19, incentivando in tal modo la ripresa di un settore trainante nell’industria del turismo e del divertimento, nonché, in generale, in direzione di una ripresa economica e sociale di tutte le categorie produttive", "ad avviare, in tempi brevi, un percorso di approfondimento con gli organi tecnico-scientifici competenti al fine di valutare la possibilità di riconoscere la validità dei test salivari antigenici ai fini dell’ottenimento della certificazione verde e a concluderlo entro sessanta giorni", "a disporre tempestive e particolari misure di messa in sicurezza dei plessi scolastici, al netto delle misure già vigenti, prevedendo l’immissione di filtri Hepa nelle scuole e l’adozione di approcci di contenimento multilivello, considerando anche il rischio di contagio di variante Delta di Covid-19 anche tra soggetti sottoposti a vaccinazione".

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