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Campione, al via iter per il riequilibrio finanziario pluriennale

  • Scritto da Anna Maria Rengo

All'esame del consiglio comunale di Campione l'adesione alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale.

Mentre azienda e lavoratori sciolgono, o almeno cercano di sciogliere, gli intricati nodi relativi al trattamento economico da corrispondere a questi ultimi, in vista della presentazione della documentazione aggiuntiva al "vecchio" piano di concordato del Casinò Campione d'Italia, anche in Comune si cerca di porre un punto fermo alla altrettanto delicata questione relativa ai bilanci comunali.

Dopo che il sindaco Roberto Canesi ha risposto nell'ultimo consiglio comunale all'interrogazione in proposito posta dal consigliere di minoranza (Gruppo Campione 2.0) Marco Boffa, è infatti pronta la delibera con cui, scartata la possibilità di dichiarare un nuovo dissesto (la precedente provedura non si è ancora conclusa e dunque questa strada non è praticabile) si stabilisce di "aderire alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, prevista dagli articoli 243 bis, 243 ter e 243 quater del Dlsg 18 agosto 2000 numero 267 e successive modificazioni e integrazioni".

La delibera è al primo punto all'ordine del giorno del consiglio comunale straordinario convocato per sabato 10 aprile.

LE PREMESSE - Nella delibera, si ricorda che "l’Ente, conseguentemente alla dichiarazione di dissesto (Dcc n. 7 de11’11 giugno 2018), non è stato in grado di redigere ed approvare per gli anni 2018, 2019 e 2020 una ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato così come previsto dall’art. 259 del Tuel", come pure "la nota del commissario straordinario Giorgio Zanzi in data 16.06.2020 - prot. 3456 - inviata al Ministero dell’Interno" nella quale si evidenziava "... la circostanza di aver potuto ridurre le spese solo 15 mesi dopo la dichiarazione di dissesto, a conclusione delle vertenza giudiziaria promossa dai dipendenti collocati in disponibilità, aggiunta alle rate dei mutui per la costruzione del nuovo Casinò, dell’importo di oltre 6.000.000 di euro coperte da delegazione di pagamento, sono le più rilevanti cause che hanno impedito la predisposizione di un bilancio stabilmente equilibrato per gli anni 2018, 2019, essendo venuta meno l’entrata garantita in precedenza dai proventi della Casa da gioco, chiusa per fallimento da luglio 2018. 

La situazione nel corrente anno 2020 non è sostanzialmente mutata, pur a fronte dell’erogazione degli straordinari contributi statali: di 5.500.000 prevista dalla legge n. 157/2019 per il pagamento dei debiti contratti con i fornitori svizzeri; di 5.000.000 di euro per spese di funzionamento dell’Ente, prevista dalla legge n. 59/2019.
Anche il ripetuto confronto con le banche mutuatarie per un intervento che agevoli le condizioni di pagamento delle onerose rate, utilizzando pure, da ultimo, le opportunità recentemente introdotte dall’art. 113 - comma 1 - del D.L. 19.5.2020, n. 34, non sta producendo i risultati sperati, in quanto gli Istituti, ai fini dell’applicazione della precitata disposizione di legge, esigono - sulla scorta dell’interpretazione resa da Ifel in data 20.05.2020 - l’approvazione di un bilancio stabilmente riequilibrato approvato ex art. 261 del Tuel.
Per l’anno in corso il Comune potrebbe redigere un bilancio di previsione stabilmente riequilibrato per la parte corrente, dovendo però computare inevitabilmente i disavanzi degli anni 2018, 2019 pure la gestione complessiva del 2020/2022 risulta, in termini assoluti, in disequilibrio.
Da quanto esposto, è evidente che la possibilità per il Comune di dotarsi di un bilancio in equilibrio è imprescindibilmente subordinata all’adozione di misure straordinarie ed eccezionali non rientranti nelle facoltà e disponibilità dell’Ente...”.

Dopo aver ricordato la richiesta di parere alla Corte dei Conti lombarda e la risposta ricevuta, quindi la possibilità di ricorrere alla procedura di riequilibrio finanziario plueriennale, nella delibera si sottolinea che essa "è arrivata con l'adozione di una deliberazione di consiglio comunale, trasmessa entro cinque giorni dalla data di esecutività alla competente Sezione regionale della Corte dei Conti e al Ministero dell'Interno". Per effetto di questa deliberazione "le procedure esecutive intraprese nei confronti dell'Ente sono sospese dalla data di deliberazione di ricorso alle procedure di riequilibrio finanziario pluriennale fino alla data di approvazione o di diniego di approvazione del piano di riequilibrio pluriennale".

Il consiglio comunale, si prende infine atto nella premessa alla delibera, "entro il termine perentorio di 90 giorni dalla data di esecutività della deliberazione di cui sopra delibera un piano di riequilibrio finanziario pluriennale, compreso quello in corso, corredato dal parere dell'organo di revisione economico finanziario".

 

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