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Dl Sostegni, casinò in attesa degli emendamenti

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Avviato l'esame del decreto Sostegni, i casinò e le loro proprietà sperano in qualche proposta emendativa.

Avviato l'esame, da parte delle commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato, del disegno di conversione in legge del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19, più brevemente e comunemente noto come il decreto Sostegni.

Al momento, esso non prevede alcun sostegno per i casinò, visto che la soglia massima per accedere al contributo è un fatturato di 10 milioni di euro nel 2020, oltre che una perdita di fatturato, rispetto all'anno precedente, di almeno il 30 percento. E se sotto il secondo profilo, i casinò rientrano appieno, visto che i loro incassi si sono ben più che dimezzati, il loro fatturato resta comunque troppo alto, rispetto ai 10 milioni di euro che sono comunque il doppio di quanto era stato originariamente previsto.
Stessa situazione per le loro proprietà pubbliche, i cui bilanci sono messi a dura prova dalla mancanza di entrate da parte dei casinò. Grande è dunque l'attesa per le proposte di modifica che potrebbero arrivare nel corso dei lavori di conversione del decreto: il termine ultimo per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è fissato alle ore 18 del 9 aprile ed è possibile che, soprattutto dai politici di riferimento dei territori che ospitano i casinò, ci sarà attenzione verso le problematiche delle aziende e delle loro proprietà.

I LAVORI DELLE COMMISSIONI - Nella seduta di ieri, mercoledì 31 marzo, in attesa della nomina dei relatori, il presidente della commissione Finanze Luciano D'Alfonso ha informato sulle richieste di audizioni pervenute (circa 130) e chiarito i criteri che hanno portato alla scelta di audire in videoconferenza solo una parte dei soggetti interessati, mentre alla rimanente sarà richiesto un contributo scritto. Il calendario delle audizioni, sui cui criteri c'è stato un articolato dibattito, sarà reso noto successivamente.

 

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