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Baggioli (Fi): 'Casinò Sanremo, valorizzare il gioco online'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il consigliere comunale di Forza Italia Simone Baggioli chiede al sindaco di Sanremo di realizzare quanto previsto nel suo programma elettorale in materia di Casinò.

Critiche, ma anche proposte, quelle che il consigliere comunale di Forza Italia Simone Baggioli avanza, al momento di commentare la situazione del Casinò di Sanremo, alle prese, come tutte le location di gioco in Italia del resto, con un lockdown che assai probabilmente non terminerà il 6 aprile, quando scadranno le disposizioni vigenti e contenute nel primo Dpcm dell'era Draghi.

“I casinò di mezzo mondo hanno superato, o stanno comunque cercando di superare, la pandemia, attraverso il gioco online, che consente di avere introiti anche in questo momento – spiega – mentre a Sanremo non è assolutamente così. La piattaforma del gioco online, che mi risulta costare circa un milione di euro all'anno, è vecchia, obsoleta, superata, e non si rintraccia neanche sui motori di ricerca. Pensare che l'online era uno dei pilastri fondanti, in materia di Casinò, durante la campagna elettorale dell'attuale sindaco di Sanremo Alberto Biancheri: invece esso si è dimostrato una semplice chiacchiera che non ha portato nulla alla Casa da gioco”.

E i risultati, secondo il consigliere comunale, “si vedono nei bilanci. C'è un minore introito da parte del Comune, ma la Casa da gioco non ha avuto perdite, anche perchè tutti i dipendenti sono in cassa integrazione, per quanto simbolica essa sia. Quello che manca è una strategia di sviluppo della Casa da gioco. E invece basterebbe copiare chi è più bravo di noi, notando dunque che in altri casinò il gioco è una componente che ha un minor peso percentuale rispetto ad altri servizi al cliente, dalla cultura alle manifestazioni, per proseguire con gli sport e il biliardo”.

Secondo Baggioli “questa mancanza di strategia dipende anche dalla mancanza di uomini al vertice della Casa da gioco che siano capaci di riportarla ai fasti di un tempo e tutto ciò porta a una delusione economico e sociale di una città, come Sanremo, che vive di turismo e di commercio, e che non vede valorizzata una Casa da gioco che invece ha una struttura bellissima”.

Il consigliere di Forza Italia chiede dunque che “le strategie indicate nei programmi elettorali di Biancheri vengano messe in campo, a partire dall'online, ma anche con un occhio di riguardo alle consulenze esterne, a volte milionarie e di cui non si comprende la necessità. Per esempio, a Sanremo non mancano di certo gli avvocati!”.

Un ultimo cenno rammaricato al recente svolgimento del Festival della canzone italiana: “Si è tenuto nel peggiore momento storico pensando solo agli interessi di mamma Rai, e non anche alla collettività e ai commercianti sanremesi. Dicevamo da tempo, noi di Forza Italia, che sarebbe stato un flop sia in termini di ascolti che di presenze turistiche. Anche stavolta, sarebbe bastato copiare da quelli più bravi di noi: il Festival del cinema di Cannes è stato posticipato di quattro mesi, le Olimpiadi e il carnevale di Rio de Janeiro di un anno.
Ora non arrivo a dire che si sarebbe potuto posticipare il Festival di un anno, ma di quattro mesi sì, e questo avrebbe portato a maggiori ricadute economiche nei confronti dei nostri cittadini e attività”.

 

 

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