Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Casinò, Lombardi (FdI): 'Un fondo per compensare perdite proprietà'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il consigliere comunale sanremese di Fratelli d'Italia, Luca Lombardi, chiede al governo di intervenire a sostegno delle proprietà dei tre casinò.

La chiusura dei casinò italiani sta avendo effetti devastanti non solo sulle aziende, ma anche sulle loro proprietà pubbliche, da mesi prive delle entrate a esse spettanti in base alle loro convenzioni, e che sono peraltro state modificate, a favore delle società di gestione, proprio per garantire la sopravvivenza aziendale.
A Sanremo, per esempio, si parla di un "buco" di bilancio, per Palazzo Bellevue, di 1,8 milioni di euro per il 2021.

Una situazione grave, come detto non solo Sanremo. Ma proprio dalla città dei fiori, e dai banchi dell'opposizione in consiglio comunale, parte una proposta e una richiesta che riguarda tutte e tre le proprietà e che chiama in causa il governo nazionale.
"Nel 2020 i casinò hanno subito una chiusura che è durata circa sei mesi - spiega il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Luca Lombardi - e per il 2021 stiamo già ad altrio tre mesi di chiusura. Tutto ciò pure essendosi adeguati alle norme previste e continuando a pagare le tasse di licenza allo Stato. Ora ci aspettiamo interventi ad hoc per queste tre proprietà (Comuni di Sanremo e Venezia, Regione Valle d'Aosta Ndr), attraverso un fondo di compensazione che bilanci le mancate entrate dei casinò che vanno a ricadere sui bilanci delle proprietà. Penso a un decreto ad hoc, oppure a interventi durante i lavori di conversione in legge del decreto Sostegni".

Lombardi sottolinea anche altri importanti aspetti: "Così come avvenuto con le crociere, che sono già ripartite, sarebbe opportuno che il governo calendarizzasse la data di riapertura dei casinò. Ciò consentirebbe, almeno, di iniziare a sviluppare i piani economici. Ricordo inoltre che i casinò sono presidi di legalità e di tutela dalla ludopatia. Ora si continua a giocare, ma in maniera illegale e al di fuori dei casinò".

E la chiusura di essi sta avendo conseguenze anche sui dipendenti "che sono in cassa integrazione da mesi, con le ricadute del mancato indotto dei loro stipendi sul territorio".

Share