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Volpi e Spessotto al Governo: 'Immediati ristori ai casinò italiani'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Le deputate del Gruppo Misto Volpi e Spessotto chiedono ai governo di intervenire subito nei confronti delle perdite subite dai casinò italiani.

Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, quello dell'Economia e delle  Finanze, quello dell'Interno e quello dello Sviluppo economico sono "a conoscenza della grave situazione in cui versano i casinò italiani e in particolare il casinò municipale di Sanremo" e quali "iniziative di competenza" intendono adottare per "assicurare immediato ristoro per le perdite subite, a partire dai 150mila euro già stanziati"?

Questo il duplice quesito posto in una interrogazione dalle deputate Leda Volpi e Arianna Spessotto, oggi iscritte al Gruppo Misto ma fino a febbraio appartenenti al Movimento 5 Stelle, che vogliono anche sapere, "quando il Governo riterrà di consentire aperture in sicurezza, quali garanzie a tutela dei lavoratori dei casinò intenda prevedere e se ritenga di adottare iniziative per ristorare le case da giuoco in relazione ai tributi annuali versati nonostante i lunghi periodi di 'stop' imposti ex lege".

LE PREMESSE - In premessa, le due deputate sottolineano che "la situazione dei Casinò italiani desta allarmanti preoccupazioni sotto molteplici profili, dal punto di vista occupazionale e, più in generale, di indebitamento costante a causa delle restrizioni imposte alle attività a causa a della pandemia. Indebitamento che si ripercuote sui bilanci degli enti territoriali di riferimento; il comparto è rimasto chiuso dall’8 marzo sino a metà giugno 2020, per poi chiudere nuovamente a fine ottobre, situazione tuttora perdurante almeno fino al 6 aprile 2021".

Con decreto del presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi del 2 marzo 2021 infatti, fino al 6 aprile 2021 "Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente" (articolo 20); ricordano le due deputate, che si soffermano in particolare sul Casinò di Sanremo, del quale è socio unico il Comune, e che "versa in una situazione di crisi insostenibile, maturando perdite ingenti: 20 milioni di euro al 31 dicembre 2020 e nei primi tre mesi del 2021 almeno 10 milioni di euro. Somme che in definitiva si tradurranno in mancati servizi alla cittadinanza".

Volpi e Spessotto ricordano, ancora, che "con parere favorevole del sottosegretario per la salute Zampa del Governo 'Conte II' si era dato 'semaforo verde' alle riaperture dei casinò in tempi brevi, sottoponendo l’attività a una serie di protocolli stringenti onde minimizzare il rischio contagi; l’attività di giuoco d’azzardo praticata nei casinò è autorizzata dallo Stato e rappresenta un argine al giuoco illegale, ponendosi inoltre ai confini del territorio italiano in modo da prevenire trasferte verso i casinò della Costa Azzurra e per attrarre giocatori dall’estero", in tale contesto e "in forza dei protocolli sanitari stringenti e della prevenzione già effettuata a Sanremo (attrezzature per la rilevazione della temperatura, plexiglas ai tavoli, e altro) è anche preferibile al 'giuoco legale' praticato nei bar e nelle sale gioco; la casa da giuoco sanremese a fronte delle chiusure si ritrova a versare ugualmente l’imposta sugli intrattenimenti (nel 2020 pari a 2,6 milioni di euro) e la tassa di concessione governativa annuale pari a 539 mila euro".

Le due deputate del Gruppo Misto sottolineano, infine, che "il Governo 'Conte II' ha stanziato 150mila euro di ristori per le perdite subite in favore del Casinò di Sanremo: tale cifra, a quanto consta agli interroganti, non risulterebbe versata".

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