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Ferrazzi: 'Casinò Venezia, un rapido ritorno all'attività'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il senatore del Pd Andrea Ferrazzi auspica un rapido ritorno in attività del Casinò, anche in considerazione del suo contributo in termini occupazionali e turistici.

Il “nodo” riaperture è tra i primi che il nuovo Governo Draghi si trova a dover sciogliere. E la decisione relativa ai giochi e ai casinò, la cui attività è stata ulteriormente sospesa fino al 6 aprile ai sensi del nuovo Dpcm che entra in vigore proprio oggi, 6 marzo, si colloca in un contesto nel quale il rilancio economico e sociale del Paese sono urgenti e, in larga misura, affidati alle determinazioni che saranno prese in queste settimane.

Proprio a da questo contesto generale partiamo, colloquiando con il senatore del Pd Andrea Ferrazzi, capogruppo dem nella commissione Ambiente e vicepresidente della Commissione ecomafie, eletto a Venezia.

Cosa si aspetta dal nuovo Esecutivo guidato da Mario Draghi?

"Sono d'accordo con chi ha fatto la battuta che Draghi è il nostro Comitato tecnico scientifico per l'economia. È una delle personalità più capaci e più competenti in materia economica a livello internazionale, ha relazioni di alto livello, ha una visione dell'Europa come elemento di forza e dell'integrazione europea come chiave per lo sviluppo dei paesi membri e quindi anche del nostro Paese. Penso che farà bene, farà bene agli italiani. Inciderà positivamente sull'occupazione, dato fondamentale nella situazione attuale. La transizione ecologica dell'economia che Draghi ha annunciato quale pilastro dell'azione del governo, insieme con l'innovazione e con gli investimenti sul capitale umano e sociale, è una rivoluzione che servirà ai nostri figli e ai nostri nipoti. Draghi ha e avrà il nostro sostegno convinto".

Il Casinò di Venezia è chiuso da fine ottobre, con gravi ripercussioni per l'azienda, i suoi lavoratori e il Comune. Che cosa chiede al Governo?

"Chiedo ciò che ho chiesto già con le interrogazioni che abbiamo fatto, che sia riaperto in sicurezza. Il Casinò di Venezia ha sviluppato e applicato protocolli di sicurezza per garantire la salute dei cittadini. È giusto quindi pensare a un ritorno alla fruizione, da parte dei cittadini e dei turisti, ovviamente in modo contingentato, con mascherina e distanziamento e tutti i presidi necessari, come avviene in altri luoghi aperti al pubblico".

Ritiene che il Governo Conte 2 abbia gestito adeguatamente l'emergenza Covid-19, anche con riferimento al trattamento riservato al gioco, tutto chiuso per ben due volte?

"Il Governo Conte 2 ha dovuto fronteggiare una pandemia che è stata un fulmine a ciel sereno, non dobbiamo dimenticarlo. Abbiamo dovuto imparare ad affrontare il virus e ad arginarne la diffusione, per non compromettere la capacità di reazione del Sistema sanitario nazionale e soprattutto degli ospedali. Se ci sono stati errori, vanno valutati in un contesto di emergenza in cui, tra l'altro, non si pensava che la possibilità di somministrazione di massa dei vaccini fosse a portata di mano, com'è ora. Il gioco senz'altro è stato uno dei settori più colpiti. Per quanto riguarda il Casinò di Venezia, si è intervenuti con la cassa integrazione e con gli altri ammortizzatori sociali".

Quanto è importante il Casinò per i conti del Comune di Venezia e per lo sviluppo turistico e occupazionale del territorio?

"Per tradizione i proventi del Casinò vengono utilizzati dal Comune di Venezia per sostenere le politiche del welfare e quindi le fasce più deboli della popolazione. Ora senz'altro il gioco è cambiato e quello in presenza si è ridimensionato, con la diffusione dell'online e con la possibilità di aprire punti e sale. Tuttavia, oltre che salvaguardare il lavoro di centinaia di dipendenti, è importante riaprire il Casinò anche dal punto di vista simbolico e in vista della ripresa del turismo, per le ricadute occupazionali anche indirette sul territorio. In prospettiva, io credo che il Casinò debba cambiare ed essere inserito nel progetto di un parco tematico. I casinò che funzionano nel mondo fanno parte dei parchi tematici e sportivi. Il restyling parziale al quale qualcuno pensa credo non sia sufficiente per il suo rilancio, che serve senz'altro a Venezia e alla sua immagine".

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