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Dl Natale, sì a Odg di Di Muro su rapida riapertura Casinò Sanremo

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Parere favorevole del Governo all'Odg del deputato della Lega Flavio Di Muro sulla riapertura del Casinò di Sanremo, no invece a quello dell'azzurro Mulè.

Parere favorevole, nell'ambito della discussione in Aula alla Camera del disegno di conversione in legge del Dl Natale, l'ordine del giorno del deputato della Lega Flavio Di Muro che impegna il Governo "ad adottare tutte le iniziative necessarie, al fine di prevedere in tempi rapidi la riapertura dell'attività del Casinò di Sanremo, i cui effetti socioeconomici non possono che determinare benefici, non solo a livello locale, ma anche per l'intero Paese".

“Le misure adottate dai tanti Dpcm, fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, hanno penalizzato l'attività delle case da gioco e particolarmente quella del Casinò di Sanremo che durante il 2020 è stato costretto a sospendere l’attività per oltre sei mesi", spiega Di Muro. "Tenere chiuso costa circa 110mila euro al giorno. Il Casino di Sanremo inoltre si era distinto per le misure adottate a salvaguardia della sicurezza dei clienti con termocamere ad alta tecnologia in grado di rilevare la temperatura a oltre 20 persone contemporaneamente e barriere divisorie per ogni postazione a sedere per i giochi.
Ora ci auguriamo che in corrispondenza del Festival di Sanremo si dia seguito a quanto chiesto con urgenza dalla Lega. L’apertura della casa da gioco provoca effetti positivi all'economia locale, ma anche per l’intera nazione”.

NO A ODG MULE' - Respinto invece, dopo che il presentatario aveva rigettato l'invito a riformularlo (quindi "a valutare l'opportunità di"), l'ordine del giorno, di contenuto decisamente simile del deputato di Forza Italia Giorgio Mulè, e nel quale anziché di tempi "rapidi" si parlava di tempi "brevi" per la riapertura del Casinò di Sanremo. Una sottigliezza secondo Mulè principalmente stilistica, come fa osservare criticamente nel suo intervento in Aula: "Abbiamo appena approvato - il Governo - un ordine del giorno - che leggo - che recita alla fine: 'impegna il Governo ad adottare tutte le iniziative necessarie, al fine di prevedere in tempi rapidi la riapertura dell'attività del casinò di Sanremo (…)'. Nell'ordine del giorno n. 9/2835-A/29 Mulè, signor sottosegretario (alla Salute Sandra Zampa Ndr), l'impegno era: 'ad adottare le opportune iniziative di propria competenza al fine di consentire la riapertura in tempi brevi del Casinò di Sanremo (…)'. Qualcuno direbbe che qui casca l'asino, presidente, perché l'asino è cascato. Mi deve spiegare la differenza tra 'in tempi brevi' e 'in tempi rapidi'. Ha tanto insistito sul non accogliere la sua formulazione, che era, evidentemente, di una colossale ignoranza, e ha appena accettato un ordine del giorno che dice esattamente le stesse parole".

IL DIBATTITO IN AULA - Nell'intervenire in Aula, Mulè aveva acceso i riflettori su un'azienda, il Casinò di Sanremo, nella quale lavorano 231 persone. "Ci sarà il Festival tra un po', lei mi deve spiegare, se ha tutti i dati sanitari di prevenzione a posto, i termoscanner, non ha avuto un contagio, cosa dovete valutare (in riferimento all'invito del sottosegretario a riformulare l'Odg Ndr)? Date la possibilità, se è in regola, di aprire. Cosa c'è da valutare rispetto ai tempi brevi? È stata chiusa 178 giorni e, allora, sottosegretario, non c'è da valutare, si adottano le 'opportune iniziative', che è una formula, come vede, che è rispettosa rispetto a quello che va fatto dal punto di vista della prevenzione sanitaria e del controllo che bisogna fare anche all'interno di un locale come il Casinò di Sanremo, che non è un posto dove si va a fare soltanto la bella vita, c'è gente che lavora, che si guadagna lo stipendio. Allora, le ripeto, non le sto chiedendo di valutare l'opportunità di curare il Covid con i fiori della cannabis, non le sto chiedendo l'opportunità di valutare se curare la Xylella col sapone, quello è il vostro nuovo compagno di Governo, ve la sbrigate con lui. Noi vi chiediamo seriamente di mettere questo Paese in grado di alzarsi o provare a rialzarsi; mentre voi valutate l'opportunità, il Paese muore, lo volete capire o no? E, allora, o cambia il suo parere o non l'accetto".

Parole che, appunto, non hanno fatto cambiare idea al Governo: posto ai voti, l'Odg Mulè, nella sua versione originaria, è stato respinto.

IL COMMENTO DI DI MURO - "Sono soddisfatto che, al di là dell'approvazione del mio ordine del giorno, ci sia stato un bel dibattito parlamentare sulla figura delle sale giochi in Italia e sul Casinò di Sanremo in particolare, che ha una specificità territoriale che non è stata compresa dal Governo, che l'ha paragonato, nel suo divieto di apertura, alle sale slot anche di piccola dimensione", commenta a Gioconews.it Di Muro.

"Al di là dell'immediata apertura, fa piacere che si sia acceso un faro su questa tematica così importante quantomenoa livello locale", conclude.

E QUELLO DI MULE' - “La sciatteria con la quale il Governo ha esaminato, nell’Aula di Montecitorio, la riapertura del Casinò di Sanremo evidenzia ancora una volta la farsa messa in scena dalla attuale 'non maggioranza'”, commenta invece Giorgio Mulè.

"Il Governo, con la mano destra, ha avuto il coraggio di esprimersi contrariamente al mio ordine del giorno che chiedeva in tempi brevi la riapertura del Casinò di Sanremo mentre, con la mano sinistra, ha espresso parere favorevole ad un altro ordine del giorno che trattava l’identica richiesta. Di fronte alla mia sollecitazione di spiegazioni, la Presidenza dell’Aula di Montecitorio ha liquidato la questione negando l’evidenza. Quanto accaduto costituisce un precedente parlamentare gravissimo che dimostra chiaramente il disprezzo sia delle procedure sia dell’interesse dei cittadini. Mi auguro che il Casinò di Sanremo possa comunque riprendere la propria attività nel più breve tempo possibile, soprattutto in vista del Festival della Canzone Italiana, tanto per la salvaguardia delle centinaia di posti di lavoro, quanto per il tessuto economico della città ligure”.

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