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Di Muro: 'Chiusura Casinò, Governo insensibile a istanze territorio'

Il deputato della Lega Flavio Di Muro commenta con preoccupazione la decisione del Governo di prorogare la chiusura del Casinò di Sanremo fino al 5 marzo.

Preoccupazione e contrarietà. Le esprime il deputato della Lega Flavio Di Muro, nel commentare i contenuti del Dpcm in vigore dal 16 gennaio e con il quale si dispone la sospensione dell'attività dei casinò fino al prossimo 5 marzo. "Il Governo si dimostra insensibile verso le istanze legittime avanzate dal territorio. Non solo dal sottoscritto, ma anche da Regione, Comune, sindacati e da tutto l'indotto che trae beneficio dal Casinò di Sanremo. Un Casinò che esiste per volontà dello Stato e che viene chiuso come se fosse una piccola sala giochi di periferia in cui c'è la gente ammassata. Il casinò è un'altra cosa e gli enti preposti hanno fornito dati e motivazioni che potevano, anzi che possono ancora se si vuole ragionare seriamente, indurre il Governo a un ripensamento".

Di Muro sottolinea come al Casinò di Sanremo "oltre al gioco legale ci sono attività di bar, ristoranti e servizi che vengono a mancare" e che "c'è una grande preoccupazione da parte dei lavoratori che sono ormai da tanto tempo in cassa integrazione e che soffrono come tanti italiani di questa mancanza di guadagno per loro e per le loro famiglie. Il tutto mentre a Sanremo si ragiona su se e come svolgere il festival che, abbinato al Casinò, portava un grande ritorno economico per la città".

Di Muro conclude dunque auspicando che "ci sia un ripensamento" e che "si possa operare pensando alla salute pubblica, alle distanze e al rispetto del divieto di assembramento, come è possibile fare grazie all'ampiezza degli spazi del Casinò di Sanremo" e "non che si decida cosa è essenziale e cosa non è essenziale sulla pelle dei lavoratori e del territorio".

 

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