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Nuovo Dpcm, casinò chiusi fino al 5 marzo

Dal 16 gennaio in vigore il nuovo Dpcm che dispone l'ulteriore chiusura dei casinò fino al 5 marzo.

Mentre veniva pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge recante Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021 e con il quale, tra le altre misure, si vietano gli spostamenti tra regioni fino al 15 febbraio, prendeva forma definitiva, in consiglio dei ministri, il Dpcm collegato (che GiocoNews.it ha potuto visionare in anteprima), e che entrerà in vigore dal 16 gennaio.

Come preannunciato, la bozza sottoposta nel pomeriggio di ieri 14 gennaio al vaglio delle Regioni non è stata modificata, per quanto attiene il settore del gioco pubblico e dei casinò: fino al 5 marzo, si legge, "sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente".

Un duro colpo, per le proprietà, le aziende e i dipendenti, anche se largamente atteso, visto che già da giorni sembrava certa l'ulteriore sospensione dell'attività e restava "soltanto" da sapere fino a quando. Intanto, il consiglio dei ministri di ieri ha approvato la approvato la Relazione al Parlamento redatta ai sensi dell’articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, da presentare alle Camere, ai fini dell’autorizzazione dell’aggiornamento del piano di rientro verso l’Obiettivo di medio termine (Omt).

Con la Relazione, sentita la Commissione europea, il Governo richiede, per l’anno 2021, l’autorizzazione al ricorso all’indebitamento per 32 miliardi di euro in termini di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche.

Le misure che il Governo si appresta ad adottare, in continuità con quanto già fatto nel 2020, hanno lo scopo di sostenere ulteriormente gli operatori economici, i settori produttivi e i cittadini maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia da Covid-19.

Sono previsti stanziamenti destinati a interventi a tutela del lavoro, per il settore sanitario e in favore delle imprese che consentano di accelerare e potenziare la ripresa dell’attività economica, nonché ulteriori risorse per gli enti territoriali.

Si va dunque verso un decreto Ristori quinto (gli altri quattro sono stati accorpati) ed è esigenza e richiesta dei casinò e delle loro proprietà che vengano in esso previste delle misure adeguate alla gravi perdite subite nel 2020 e che si continua a subire nel 2021.

 

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