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Referendum sul gioco negli Usa, Miller: 'Più opportunità per tutti'

Il presidente e Ceo dell'Aga, Bill Miller, commenta l'esito dei sei referendum svolti nello stesso giorno in cui gli americani erano chiamati a eleggere il loro nuovo presidente.

Ovviamente, nel resto del mondo si è parlato poco e niente di questi sei referendum, e l'attenzione si è concentrata sulla battaglia presidenziale tra Donald Trump e Joe Biden, peraltro non ancora conclusa.

Tuttavia, in sei stati usa il 3 novembre si sono votati anche i referendum indetti per legalizzare ulteriori giochi, e in tutti e sei i casinò ha vinto, senza clamori e senza contestazioni, il "sì". In particolare, in Louisiana, Maryland e South Dakota si è votato per la legalizzazione delle scommesse sportive, in Colorado, Nebraska e Virginia sull'espansione dei casinò.

Risultati che vengono commentati con grande soddisfazione, pur nella consapevolezza del difficile momento che si sta vivendo, dal presidente e amministratore delegato dell'American Gaming Associazion, Bill Miller.
“Come risultato dei referendum in sei stati, più americani avranno accesso a opportunità di lavoro tanto necessarie, entrate fiscali dedicate e opzioni di intrattenimento sicure e regolamentate più vicino a casa. Una qualche forma di gioco legale è attualmente autorizzata in 44 stati e oltre il 45 percento degli adulti americani - 115 milioni - vive in stati con scommesse sportive legali e regolamentate e le garanzie fornite da questi mercati. La nostra industria ha una lunga storia di collaborazione con governi federali e statali e non vediamo l'ora di continuare la nostra collaborazione con Washington, Dc per creare un ambiente politico favorevole per il gioco. L'Aga lavorerà con il Congressional Gaming Caucus bipartisan nel 117° Congresso per garantire che i responsabili politici comprendano l'impegno del nostro settore sul fronte della responsabilità e l'impatto economico positivo che abbiamo nelle comunità di tutto il Paese.

Non vediamo l'ora di continuare a lavorare con i membri di entrambi gli schieramenti per affrontare regolamenti e tasse eccessivamente onerosi e inutili, oltre che per ridurre le operazioni di gioco d'azzardo illegali che continuano a rappresentare un rischio per il pubblico americano e il successo economico della nostra industria".

Miller guarda anche al momento attuale e sottolinea: "Tuttavia, rimane un'urgente necessità di affrontare la crisi economica nazionale creata dalla pandemia Covid-19. Per riprendersi efficacemente, il nostro settore ha bisogno di un sollievo fondamentale che aiuti la fidelizzazione e il riassunzione dei dipendenti, fornisca protezioni per gli operatori responsabili, supporti le nazioni tribali e rilanci l'industria dei viaggi e del turismo. E continueremo a lavorare con i leader di questo Congresso e dell'amministrazione per promuovere queste priorità immediate. Non c'è mai stato un momento più importante per l'industria del gioco per parlare con una voce unificata e con uno scopo comune. L'Aga continuerà a riunire il nostro settore per collaborare con i responsabili politici, le autorità di regolamentazione e tutte le parti interessate mentre affrontiamo la ripresa del gioco, una ripresa che è vitale per le comunità di tutta la nostra nazione", conclude.

 

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