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Conte: 'Ristoro massimo di 150mila euro e altre sei settimane di Cig'

  • Scritto da Redazione

Il premier Conte alla Camera illustra le disposizioni contenute del decreto Ristori.

"Abbiamo introdotto con il decreto-legge approvato durante il Consiglio dei ministri ieri, martedì, misure di sostegno immediato ai lavoratori e alle imprese interessate dalle ultime misure del Dpcm del 24 ottobre. Contiene interventi, questo decreto-legge, per 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto, tra questi vi è un contributo a fondo perduto rivolto alle attività maggiormente colpite dalle nuove restrizioni e, poi, le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni riceveranno un ristoro con la stessa procedura già utilizzata dall'Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto Rilancio”.

Lo sottolinea nel suo intervento in Aula alla Camera il premier Giuseppe Conte, illustrando le misure che interessano anche il settore del gioco, casinò compresi, obbligato a sospendere l'attività sino al 24 novembre.

"L'entità degli importi corrisposti varierà dal 100 percento al 400 percento di quanto previsto in precedenza con il decreto Rilancio in funzione del danno economico subito dalle categorie, quali, ad esempio, bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, taxi, noleggio con conducente, attività ricettive, centri sportivi, cinema, teatri e altri centri ricreativi e discoteche. La platea dei beneficiari includerà anche le imprese con fatturato superiore a 5 milioni di euro, con un ristoro pari al 10 percento del calo del fatturato, nel limite massimo di 150mila euro".

Conte spiega: "Per coloro che avevano già presentato domanda per i contributi del decreto Rilancio è prevista l'erogazione automatica sul conto corrente entro il 15 novembre. Potranno richiedere il nuovo ristoro, con erogazioni previste entro il 15 dicembre, anche le attività che non avevano richiesto i contributi del decreto Rilancio e quelle con fatturato maggiore di 5 milioni di euro".

Inoltre, "il decreto finanzia ulteriori sei settimane di cassa integrazione per i lavoratori delle attività interessate dalle restrizioni, nonché indennità specifiche per autonomi, per intermittenti del mondo dello spettacolo, del turismo e dello sport.
Sono previste anche misure di sostegno alle attività coinvolte, come l'ulteriore estensione del credito d'imposta sugli affitti per tre mesi, la cancellazione della seconda rata Imu per il 2020 e fondi di sostegno diretto per i settori più colpiti, come turismo, editoria, fiere, agricoltura, pesca e sport dilettantistico".

 

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