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Accise e imposte dirette, ok a emendamento Butti riformulato

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Approvato dalla commissione Bilancio della Camera l'emendamento di Butti su Campione d'Italia.

La commissione Bilancio della Camera, impegnata nell'esame degli emendamenti al disegno di conversione in legge del decreto Rilancio, ha approvato, come preannunciato dal senatore del Pd Alessandro Alfieri, l'emendamento a firma del deputato di Fratelli d'Italia Alessio Butti e con il quale si propone di introdurre nel testo un articolo 129-bis, recante "Disposizioni in materia di imposte dirette e accise per il Comoune di campione d'Italia".

L'emendamento, modificando il comma 575 della legge 160/2019, estende per ulteriori cinque periodi d'imposta l'abbattimento, nella misura del 50 percento, dell'imposta sul reddito di impresa, sul reddito delle persone fisiche che non esercitano attività d'impresa iscritte nei registri anagrafici del Comune di Campione d'Italia nonché sui redditi di lavoro autonomo di professionisti e con studi nello stesso Comune.

La normativa proposta, si legge nella relazione tecnica, prevede inoltre, con la sostituzine del comma 577 e l'inserimento del comma 577-bis, una modifica del credito di imposta per le imprese che effettuano investimenti nell'area interessata dall'agevolazione.
Ancora, sono apportate modifiche all'articolo 1, commi 573,574 e 575 della legge 27 dicembre 2019 numero 160, al fine di prevedere che la riduzione delle imposte ivi prevista a favore delle persone fisiche e delle imprese operati per dieci periodi d'imposta, anziché cinque come attualmente previste. Inoltre, in riferimento ai commi 573 e 574, è stata eliminata la data del 20 ottobre 2019 quale limite temporale alla residenza o localizzazione di persone fisiche e imprese a Campione d'Italia per beneficiare di tali agevolazioni. Viene poi introdotto un nuovo comma 576-bis, il quale prevede che i limiti dei regolamento europei sugli aiuti di importanza minore (cd. "de minimis") non si applicano per il periodo d'imposta 2020. Tale limite è di 120mila euro per ogni impresa attiva nel settore della pesca e dell'acquacoltura e di 100mila euro per ogni impresa attiva nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

Inoltre, l'emendamento è volto a concedere, per una durata di sei anni, previa autorizzazione del Consiglio dell'unione europea, l'applicazione di aliquote ridotte di accisa per il comune di Campione d'Italia. In particolare, per l'energia elettrica euro 0,0005 per chilowattora, per l'uso in locali e luoghi diversi dalle abitazioni; euro 0,001 per chilowattora, per l'uso nelle abitazioni. Per il gasolio a uso riscaldamento: 201,50 euro per mille litri, pari al 50 percento dell'aliquota applicata a livello nazionale.

 

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