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Baretta: 'Casinò Campione, un bando tenendo conto dei nuovi scenari'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il sottosegretario Pier Paolo Baretta annuncia le intenzioni del Governo sulla riapertura del Casinò Campione, alla luce anche dell'emergenza Covid-19.

Il governo aveva "avviato dei percorsi per riaprire il Casinò Campione d'Italia", e "avevo incontrato gli uffici del Mef, dell'Interno e il commissario (straordinario della Casa da gioco Maurizio Bruschi Ndr) per avere il quadro della sitazione, ascoltando anche gli operatori economici e i soggetti interessati alla riapertura".

Il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, intervenuto al Digital Panel di Gioconews.it su "La sempre più difficile ripresa di Campione" evidenzia che l'intenzione del governo era e resta quella di trovare la strada per riaprire la Casa da gioco, chiusa ormai dal luglio del 2018.

"La nostra semplice idea era di valutare le condizioni perché ci fosse un bando che affidasse a chi volesse assumersi la responsabilità, pubblico o privato, il compito di riaprire il Casinò. C'erano e ci sono degli ostacoli da superare, innanzitutto la disponibilità della magistratura, ma anche le istanze avviate in sede giudiziaria da diversi soggetti. Prevediamo un affidamento da parte del Comune a soggetti terzi: nulla impedirebbe che fossero soggetti pubblici o altri casinò. Questo percorso aveva coinvolto anche il ministero della Giustizia. Ma poi siamo precipitati nella situaizone di crisi attuale e in questo periodo le priorità sono cambiate".

Ma l'obiettivo del governo resta immutato: "La ripartenza del Casinò va però ora valutata in un quadro modificato rispetto a prima, e c'è bisogno del contributo e dell'esperienza di tutti. Un piano di ripartenza deve tenere conto delle modifiche di comportamento che saranno collegate alla ripresa e che per un periodo di tempo, non sappiamo quanto, ci accompagneranno. Penso al distanziometro, all'uso di mascherine, ma anche alle forme di avvicinamento a luoghi pubblici. Sono disponibile a riaprire il dossier, ma ai problemi precedenti, non risolti, si assommano le attuali e molto delicate questioni".

Baretta evidenzia inoltre che "il gioco è una delle situazioni che più di altre è stata chiusa, è evidente quanto si stia in parte sostituendo il gioco online a quello fisico e questo è un altro elemento che va preso in considerazione. Anche dopo la fine dell'emergenza più stretta bisognerà capire quanto ci sarà in termini di ripresa del gioco fisico e quanto invece vedremo svilupparsi nell'online. Questo potrebbe comportare una riflessione anche da parte degli operatori interessati, che potrebbero predisporre elementi innovativi. Il governo non ha cambiato idea rispetto all'obiettivo che si era posto ma scosso dall'emergenza non ha affrontato la questione. Non abbiamo ancora ripreso in mano il dossier. Lo faremo con la nuove condizioni che la situazione ci porrà per un periodo di tempo non breve".

 

 

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