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Dl fiscale: 'Campione, non compromettere altri programmi'

  • Scritto da Amr

Il Servizio bilancio dello Stato esamina le norme su Campione d'Italia inserite nel Dl fiscale.

In attesa della votazione della fiducia posta dal Governo alla Camera sull'approvazione del disegno di conversione in legge del decreto fiscale, nel testo scaturito dai lavori della commissione Finanze, il Servizio bilancio dello Stato verifica le quantificazioni delle modifiche apportate, in commissione appunto, al testo originario, e si sofferma anche sulle disposizioni riferite a Campione d'Italia, con un'osservazione sul fatto che non si debba compromettere la realizzazione di altri programmi di spesa già avviati.

LE NUOVE DISPOSIZIONI - Le norme, introdotte in sede referente, ricordano i tecnici parlamentari, "istituiscono nello stato di previsione del Ministero dell'interno un fondo con una dotazione pari a 5,5 milioni di euro per l'anno 2019 (comma 2-decies). Il fondo è destinato al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 ottobre 2019 contratti con enti ed imprese aventi sede legale in Paesi extra-UE da parte di comuni interamente confinanti con i medesimi Paesi (comma 2-undecies). Una quota non inferiore a 3 milioni di euro per l'anno 2019 del fondo è destinata all'incremento della massa attiva della gestione liquidatoria per il pagamento dei debiti contratti con enti e imprese aventi sede legale in paesi extra Ue da parte di comuni che hanno deliberato il dissesto finanziario entro il 31 dicembre 2018 e che sono interamente confinanti con i medesimi Paesi (comma 2-duodecies). Al relativo onere, pari a 5,5 milioni di euro per l'anno 2019, si provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo di parte corrente per la reiscrizione in bilancio residui passivi perenti eliminati56, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (comma 2-quaterdecies)".
L’emendamento che ha introdotto la norma - osserva il Servizio bilancio dello Stato - non è corredato di relazione tecnica o di prospetto riepilogativo.
In merito ai profili di quantificazione, non si hanno osservazioni da formulare, essendo l’onere limitato allo stanziamento previsto.

Tuttavia, in merito ai profili di copertura finanziaria, si segnala che "il comma 2-quaterdecies dell’articolo 57 provvede alla copertura degli oneri derivanti dal comma 2-decies del medesimo articolo 57, connessi all’istituzione di un fondo nello stato di previsione del Ministero dell’interno destinato al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili contratti con enti e imprese aventi sede legale nei Paesi non appartenenti all’Unione europea da parte di comuni interamente confinanti con i medesimi Paesi, pari a 5,5 milioni di euro per il 2019, mediante corrispondente riduzione del Fondo di parte corrente alimentato dalle risorse rinvenienti dal riaccertamento dei residui passivi, istituito ai sensi dell'articolo 34-ter, comma 5, della legge 31 dicembre 2009,
n. 196, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze (capitolo 3051). In proposito, si rammenta che l’articolo 34-ter, comma 5, della legge n. 196 del 2009, prevede che, con legge di bilancio, le somme corrispondenti all’ammontare dei residui passivi perenti eliminati, all’esito del riaccertamento annuale della sussistenza delle partite debitorie iscritte nel conto del patrimonio dello Stato possano essere reiscritte, in tutto o in parte, in bilancio su base pluriennale, su apposti fondi da istituire con la medesima legge negli stati di previsione delle amministrazioni interessate. Tanto premesso, si evidenzia che - sulla base di una interrogazione effettuata al sistema informativo della Ragioneria generale dello Stato – è risultato che sul Fondo medesimo risultano disponibili risorse pari a circa 43 milioni di euro".

Ciò posto, "appare necessario che il Governo assicuri che l’utilizzo delle predette risorse non comprometta la realizzazione di programmi di spesa già avviati dall’amministrazione interessata".
 
La fiducia è stata chiesta alla Camera nella giornata di ieri e il voto dovrebbe arrivare oggi, 5 dicembre.
 
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