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Misiani: 'Campione in territorio doganale Ue, deroga non possibile'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il viceministro dell'Economia Antonio Misiani assicura il suo impegno a trovare soluzioni per poter riaprire il Casinò Campione d'Italia.

Lunga, ma purtroppo tutt'altro che risolutiva riunione, ieri 15 novembre in Prefettura a Como, sulla situazione di Campione d'Italia, alla quale ha preso parte il viceministro dell'Economia, Antonio Misiani.

Il rappresentante del governo ha infatti fatto presente al prefetto, al viceprefetto, al commissario prefettizio del Comune, alle organizzazioni sindacali e ai comitati e associazioni presenti, che non ci sono i tempi tecnici per ottenere la proroga dell'entrata in vigore della direttiva comunitaria e del relativo regolamento attuativo che prevedono che dal primo gennaio 2020 Campione d'Italia faccia parte del territorio doganale dell'Unione europeo.

Una doccia fredda, se non gelata, anche se però attesa, visto che da tempo era noto che si sarebbe dovuto chiedere la proroga alla Commissione europea entro luglio, ma il precedente governo gialloverde non aveva proceduto in tal senso.

Lo spazio doganale sarà dunque pienamente operativo dal 1° gennaio anche se, ha assicurato Misiani, si sta cercando di procurare meno disagi possibili alla comunità, partendo a una ricognizione delle varie problematiche a esso connesso.

Altro tema spinoso affrontato è quello della situazione disastrosa, sia dal punto di vista economico che sociale, che l'intera comunità sta vivendo a seguito della chiusura del Casinò Campione d'Italia, ormai il 27 luglio dello scorso anno. Da più parti, i partecipanti all'incontro hanno chiesto a Misiani di farsi portavoce di almeno una delle soluzioni proposte dal commissario straordinario del Casinò, Maurizio Bruschi, e contenute nella relazione tecnica che lo stesso aveva presentato al Viminale ormai mesi fa. Si è dunque sollecitato un intervento per evitare che Campione diventi una "riserva", tra l'altro, a breve anche "recintata" visto l'imminente e sembra ormai inevitabile ingresso nel territorio doganale dell'Unione europea.

Il viceministro ha assicurato il suo impegno in tal senso, anticipando che conta di tornare il prossimo 2 dicembre a Como, per fare il punto su quanto è possibile fare.

 

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