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Sì a fiducia al Governo Conte 2, focus su sottosegretari a Viminale

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Tanti nomi in corsa per la carica di sottosegretari al Viminale, ministero che ha la competenza di vigilare sulle Case da gioco.

Incassata la fiducia dei due rami del Parlamento, il premier Giuseppe Conte è al lavoro per completare la squadra di governo e l'interesse dei casinò è puntato soprattutto sulle nomine che verranno fatte, in consiglio dei ministri, per quanto attiene il Viminale, ministero che ha la diretta competenza di vigilare sulle Case da gioco.

I più ottimisti pronosticano che le nomine possano avvenire nel consiglio dei ministri di domani, giovedì 12 settembre, ma è ben più probabile che i tempi siano destinati ad allungarsi di una settimana, e che dunque si proceda in tal senso il giorno 19.

Fino ad allora, è presumibile un balletto di nomi, tanto più che l'asse giallorosso è tutt'altro che compatto e che il premier dovrà fare attenzione a non turbare i suoi delicati equilibri, nè quelli delle maggioranze che lo sostengono in Parlamento, più forte quella della Camera, più precaria quella del Senato.

I NOMI IN PISTA - I primi nomi che circolano oscillano tra conferme e inaspettate new entries. L'esponente del Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia potrebe infatti confermato nell'incarico, ma i pentastellati valutano anche il profilo di Nicola Morra, attuale presidente della commissione parlamentare Antimafia (carica tanto delicata quanto prestigiosa, il che, secondo altre fonti, potrebbe indurre a non procedere alla sua nomina a sottosegretario)e quello di Giuseppe Brescia, molto vicino al presidente della Camera Roberto Fico. Nelle ultime ore, prende però forma una nomination a sorpresa: quella di Elisabetta Trenta, ex ministro della Difesa. Sul fronte Pd, pare in pole position il deputato Emanuele Fiano.
Bisognerà comunque attendere ancora qualche giorno per avere l'ufficialità di coloro che assumeranno l'incarico di sottosegretari del ministero dell'Interno, alla cui guida è stata designata Luciana Lamorgese. Ma naturalmente la domanda successiva è: saranno assegnate le deleghe? In particolare, quella alla vigilanza sulle Case da gioco? L'ormai ex ministro Matteo Salvini non aveva proceduto in tal senso, e i casinò hanno avvertito la mancanza di un interlocutore "designato", soprattutto al momento di dover affrontare il difficile momento di quello di Campione d'Italia. C'è tuttavia da ricordare che Lamorgese conosce bene il settore dei casinò, essendo stata capo di gabinetto quando era ministro Angelino Alfano (e successivamente Marco Minniti), e in quella veste aveva incontrato più volte i vertici di Federgioco. Un elemento che fa ben sperare sia sulla conoscenza delle problematiche, sia sulla volontà di affrontarle.
 
 
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