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Crisi governo e Campione, Piazza: 'Un progetto per futuro di comunità'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il giornalista Stefano Piazza evidenzia le conseguenze della crisi di governo sulla drammatica situazione di Campione d'Italia, e sollecita una visione progettuale di ampio respiro.

Il governo gialloverde è morto e oggi, mercoledì 21 agosto, iniziano le consultazioni da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Troppo presto, certamente, per delineare i futuri scenari politici. Troppo presto, anche, per capire quali saranno le conseguenze per Campione d'Italia. Non solo per il suo Casinò, chiuso ormai dal 27 luglio dello scorso anno, ma anche per il Comune, il cui organico rischia di essere drasticamente ridotto dall'entrata in vigore della delibera dell'agosto 2018 dell'allora sindaco Roberto Salmoiraghi, per ora in stand by in attesa della discussione dei ricorsi presentati.

Ma certamente, la preoccupazione, già ai massimi livelli prima della crisi di governo, è ancora più accentuata. Come sottolinea a Gioconews.it il giornalista Stefano Piazza (collaboratore di Panorama, Libero, Corriere del Ticino e Babilon Magazine), “la crisi di governo arriva dopo un periodo tumultuoso per quanto attiene i rapporti interni alla maggioranza e ritengo rallenterà qualsiasi decisione che deve essere presa sul futuro di Campione. Tuttavia, la questione non è soltanto politica ma pesano anche le problematiche legate ai vari ricorsi e controricorsi che nel corso del tempo sono stati presentati. C'è dunque un intreccio che non è solo politico ma anche amministrativo e giudiziario, senza dimenticare l'enorme voragine dei debiti maturati”.

In questo contesto, secondo Piazza, “bisogna capire se nella testa di qualcuno esista un progetto non solo per la Casa da gioco, ma legato al futuro dell'intera comunità. Se non c'è, sarà tutto ancora più difficile e la sensazione, purtroppo, è che non ci sia e che tutti siano concentrati solo sul futuro del Casinò. Bisogna invece sottolineare che a Campione non ci sono più strutture, penso per esempio al'asilo, che esistono in tutti i comuni italiani. A Campione d'Italia non c'è più nulla. A qualcuno interessa questo lembo di terra italiana in territorio elvetico? Si faccia chiarezza su questa questione”.

Oltre al progetto generale su Campione, secondo Piazza, deve naturalmente essere oggetto di grande attenzione il tema della possibile riapertura del Casinò: “C'è innanzitutto da capire che cosa ci sia scritto nella relazione tecnica redatta dal commissario straordinario Maurizio Bruschi e quale tipologia di gestione viene prevista. Al momento può essere soltanto pubblico e questo rende la situazione ancora più intricata”.

 

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