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Senato: De Bertoldi (Fdi) chiede riapertura casinò di Campione

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Non è solo la crisi di governo e richiamare i senatori al lavoro durante Ferragosto, ma anche la vicenda del Casinò di Campione, oggetto di una nuova interrogazione.

Mentre il Senato è chiamato ad esprimersi rispetto alla mozione di sfiducia presentata dalla Lega nei confronti del premier Giuseppe Conte, Fratelli d'Italia pone sul tavolo anche una riflessione sul tema del Casinò di Campione e dell'enclave più in generale. Attraverso un'interrogazione presentata dal senatore Andrea De Bertoldi, rivolta al Ministro del lavoro e a quelli delle politiche sociali e dell’Economia. Nel testo, De Bertoldi ricordato che la chiusura del casinò di Campione d’Italia, avvenuta lo scorso 27 luglio 2018, sta causando “gravissimi problemi occupazionali ed economici per l’intera comunità locale, le cui ripercussioni fiscali anche in relazione alla perdita di circa 80 milioni di euro d’incasso rischiano di accrescere le difficoltà nel sostenere la ripresa nei confronti della casa da gioco”.

“Attualmente è in corso una lodevole attività di solidarietà nei confronti degli ex lavoratori – spiega il senatore - più da parte della confinante Svizzera italiana, che da parte delle istituzioni locali e nazionali, il cui interesse nei riguardi della vicenda si sta dimostrando a giudizio dell’interrogante scarso e poco fattivo; i ricorsi dinanzi alla magistratura tuttora in corso e la lungaggine nell’iter alimentano i sentimenti di preoccupazione e sconforto nei riguardi degli ex lavoratori del casinò e l’intero tessuto socioeconomico cittadino, con forti situazioni di indigenza all’interno di una comunità dove tra dipendenti e indotto almeno 800 persone sono rimaste senza lavoro”. Per questa ragione, ad avviso dell’interrogante, “risulta urgente e necessario introdurre adeguati interventi volti alla riapertura della casa da gioco, prevedendo specifiche misure, anche di agevolazione fiscale, in grado di favorire le attrazioni turistiche di Campione, rilanciando pertanto l’economia, salvaguardando gli ex lavoratori del casinò, nei confronti dei quali l’attività di sostegno avviene in maniera disorganizzata e inefficiente, in quanto alcuni sono sostenuti da un Paese straniero confinante altri invece attraverso l’indennità mensile di disoccupazione (Naspi)”.
 
De Bertoldi chiede quindi di sapere quali valutazioni di competenza i Ministri in indirizzo intendano esprimere con riferimento a quanto esposto, se convenga che la situazione attuale di estrema gravità degli ex lavoratori del casinò di Campione d’Italia dal punto di vista sociale e morale richieda urgenti iniziative finalizzate a rivedere un piano d’azione del Governo, volto a salvaguardare gli ex dipendenti della casa da gioco e “quali iniziative di competenza intendano introdurre, al fine di prevedere in tempi rapidi la riapertura dell’attività del casinò, i cui effetti socioeconomici non possono che determinare benefici, non solo a livello locale, ma anche per l’intero Paese”.
 

 

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