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Casinò St. Vincent, Regione valuta revoca dell'Au Rolando

La Regione Valle d'Aosta sta valutando di revocare l'incarico all'amministratore unico del Casinò di Saint Vincent, Filippo Rolando.

Dopo il voto negativo al bilancio 2018 della Casinò de la Vallée Spa, la Regione Valle d'Aosta (socio di maggioranza al 99 percento) sta valutando la possibilità di revocare l'incarico all'amministratore unico della società, Filippo Rolando. Secondo quanto appreso dall'Ansa Valle d'Aosta, la posizione "critica" dell'amministrazione regionale nei confronti del manager si legge nel verbale dell'assemblea dei soci di venerdì scorso. Assemblea nella quale il presidente della Regione, Antonio Fosson, ha evidenziato come "non sussistano i presupposti necessari affinché possa legittimamente darsi luogo all'approvazione del bilancio sociale", motivando così il voto negativo (mentre il sindaco di Saint-Vincent, Mario Borgio, si è astenuto). Fosson si è riservato "di valutare l'approvazione del bilancio 2018 previa ricezione di una nuova versione".

Diversi i profili di illegittimità che la Regione solleva: secondo i legali del socio di maggioranza, la redazione del progetto di bilancio è avvenuta con "sostanziale approssimazione". "I vizi di chiarezza e di contenuto del progetto di bilancio 2018 sono suscettibili di dare luogo alla nullità della deliberazione assembleare di approvazione", scrivono gli avvocati (Andrea Zoppini, Giulio Angeloni, Giorgio Vercillo, Daniele Gallo e Giovanni Diele), sottolineando che l'amministratore unico "ha presentato una prima versione che conteneva palesi errori tra i quali la mancata coincidenza tra l'importo del passivo e quello dell'attivo". Nell'ambito delle "grossolane irregolarità" sono evidenziati dai legali anche "significativi errori e imprecisioni" riguardanti la svalutazione dei beni immobili.

L'APERTURA DI RETE CIVICA - Intanto, torna a rasserenarsi il clima politico, dal punto di vista della maggioranza in Consiglio valle, dopo l'addio alla stessa di Claudio Restano (Pnv). "Rete Civica - Alliance citoyenne mette in campo una disponibilità reale, della durata massima di un anno, fra l'attuale maggioranza e le forze disponibili di minoranza, per approvare una riforma istituzionale che consenta agli elettori di decidere quale sarà il governo della Regione per i successivi cinque anni", si legge in una nota diffusa oggi. Gli altri temi "su cui il Consiglio regionale dovrà esprimersi", secondo Rete civica, sono: la norma di attuazione dello Statuto in materia di utilizzo delle acque a scopo idroelettrico, ambiente e emergenza climatica, lavoro, sanità, ferrovia e mobilità.

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