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Casinò de la Vallée, Aggravi e Cognetta: 'Approvare il bilancio'

I consiglieri Aggravi (Lega VdA) e Cognetta (Mouv'), in una nota congiunta, chiedono che venga approvato il prima possibile il bilancio del Casinò de la Vallée.

"Tra pochi giorni - spiegano in un comunicato congiunto i consiglieri Stefano Aggravi (Lega VdA) e Roberto Cognetta (Mouv') - sarà convocata l'assemblea del Casinò de la Vallée e dalle notizie di stampa emergono due visioni contrastanti rispetto all'approvazione del bilancio di esercizio 2018.

Da un lato il collegio sindacale, oltre a manifestare l'impossibilità di esprimere un giudizio sul bilancio, ha rilevato come 'il processo di formazione e predisposizione non ha rispettato le norme di legge previste, ponendo l'accento sull'assenza di atti da parte dell'amministratore unico finalizzati a chiarire le sorti della terza rata di 6 milioni di euro ed esprimendo, inoltre, la necessità di dare priorità al tribunale ed agli organi della procedura di concordato preventivo in continuità rispetto alla formazione del progetto di bilancio'.
 
Dall'altro lato, nella relazione inviata ai creditori, il commissario giudiziale conferma chiaramente come 'Non pare immaginabile che si prosegua nel concordato (sottoponendo lo stesso alla votazione dei creditori) senza che, prima, sia stato approvato il bilancio dell’esercizio 2018 che è proprio quello in cui la società è stata posta sotto l’egida del tribunale'".
 
"Ora - commentano ancora i consiglieri Aggravi e Cognetta - a chi come noi due si sta occupando da tempo della vicenda Casinò de la Vallée sorgono alcuni dubbi circa le affermazioni contrastanti delle due relazioni ed in particolare: come è possibile che una procedura condotta sotto l'egida del Tribunale, sottoposta tra l'altro alla vigilanza di un commissario da questo nominato, possa presentare delle anomalie di questo genere?".
 
"Un ulteriore aspetto che incrementa le perplessità - aggiungono Aggravi e Cognetta - riguarda i dubbi paventati da alcuni membri dell'attuale maggioranza di Governo circa la valutazione in bilancio degli immobili, fatta in virtù di logiche contabili che la stessa Società di Revisione (a nostra conoscenza) non sembra aver messo in discussione".
 
"E proprio a tal riguardo, come spesso le vicende del Casinò insegnano, il passato sembra ripresentarsi - proseguono -. Infatti, con un piccolo passo indietro nel tempo emerge, dall'esame di articoli di stampa dell'epoca, come l'attuale presidente del Collegio sindacale Ernesto Ramojno nel 2005 fosse amministratore nella galassia del gruppo Sitav (storico ex gestore della Casa da gioco) che a suo tempo controllava la società per azioni Alberghi Valdostani - Saav SpA da cui la proprietà del complesso Billia è stata trasferita alla Grand Hotel Billia srl, da cui poi successivamente la Regione acquistò la gran parte degli immobili oggi proprietà della Casinò de la Vallée, su indicazione dell'allora giunta Caveri (il cui assessore alle Finanze era Aurelio Marguerettaz e di cui era parte anche, in qualità di assessore alla Sanità, l'attuale presidente Fosson). All'epoca l'operazione di acquisto fu di 58,8 milioni di euro".
 
"Certi dell'imparzialità e della professionalità di tutti, ad oggi restiamo molto perplessi in merito alle incertezze espresse da chi è investito delle deleghe riguardanti la Casa da gioco, così come di certe dichiarazioni a mezzo stampa di membri dell'organo di controllo prima che siano formulate nelle deputate sedi. Tutto ciò non fa che alimentare un senso di incertezza sulla conclusione della prossima assemblea dei soci".
 
"Allo stato attuale delle cose siamo molto preoccupati per il futuro della Casa da gioco sia per le incertezze manifestate da chi rappresenterà il socio in assemblea, sia perché avanziamo dubbi sull'opportunità che ruoli oggi così delicati siano svolti da soggetti in passato coinvolti in scelte decisive. Spesso in Valle d'Aosta le cose non accadano mai per caso. Sarà così anche questa volta?".
 
"Una cosa è certa - concludono i consiglieri Stefano Aggravi e Roberto Cognetta - noi crediamo che, anche in considerazione delle conclusioni formulate dal commissario, sia oggi necessario approvare il bilancio 2018 con l'obiettivo di favorire l'andamento del percorso concordatario in atto. Da parte nostra non avremmo alcun dubbio sull'opportunità di votare questo bilancio".
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