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Condò: 'Casinò Sanremo, finora solo tagli per far quadrare i bilanci'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il candidato a sindaco di 'Sanremo Libera', Alessandro Condò, illustra le sue linee programmatiche in riferimento al Casinò municipale.

Anche nel programma elettorale di "Sanremo Libera", che candida Alessandro Condò alla carica di primo cittadino, si parla del Casinò municipale. E Gioconews.it prosegue il suo viaggio verso le elezioni amministrative di maggio rivolgendo a Condò le stesse domande già sottoposte ad Alberto Biancheri, Sergio Tommasini e Alberto Pezzini.

Nonostante qualche problema di “tenuta” degli incassi, il Casinò di Sanremo è, tra quelli italiani, quello dalla maggiore stabilità in termini di bilanci in attivo e di pax sindacale. A chi attribuire il merito e come operare sul fronte del rilancio degli incassi?

"Seppur d'accordo con la stabilità in termini di bilancio e pax sindacale, non possiamo dare merito a chi sino ad oggi ha gestito l'azienda, in quanto una cosa è far quadrare i bilanci, altra cosa è far quadrare un bilancio incassando 2 milioni di euro in meno rispetto all'esercizio 2017, senza tirare in ballo gli esercizi precedenti".

Se sarà eletto, confermerà la fiducia all'attuale consiglio di amministrazione?
 
"No, non si può rinnovare la fiducia ad un consiglio di amministrazione immobile".
 
Quali sono state le scelte della precedente amministrazione che si sono rivelate vincenti, in tema di Casinò, e su quali fronti, invece, c'è ancora da lavorare?
 
"Le scelte sono state operate solo ed esclusivamente nell'ottica dei tagli aziendali allo scopo di far quadrare i bilanci, pertanto fatichiamo ad attribuire dei meriti. È necessario intervenire con azioni mirate e persone adatte e capaci che operino per il rilancio dell'azienda".
 
Quale ruolo il Casinò di Sanremo può svolgere nella promozione economica, occupazionale, turistica e culturale della città?
 
"Il Casinò è nato per ricoprire il ruolo di cavallo trainante dell'economia turistica, culturale ed occupazionale della città".
 
In Italia è molto acceso il dibattito sul, o meglio, “contro” il gioco. In questo scenario fortemente contrario, come si pongono i casinò, luoghi ad accesso controllato e di proprietà pubblica?
 
"Il maggior competitor dei Casinò italiani è lo Stato. Così facendo il nostro Paese diventa una sala da gioco a cielo aperto dove il malaffare può proliferare facilmente".
 
Teme che il decreto Dignità, che vieta totalmente la pubblicità del gioco, danneggi la possibilità di promozione del Casinò matuziano?
 
"Il decreto dignità genera l'utopia di debellare la ludopatia, danneggiando di fatto la possibilità di pubblicizzare i Casinò anche per eventi non legati al gioco d'azzardo. Intanto, fino a luglio 2019, sulle maggiori testate televisive viene pubblicizzato il gioco d'azzardo in tutte le sue forme".
 
 
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