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Dimissioni Salmoiraghi, la maggioranza rinnova fiducia

  • Scritto da Ca

Il capogruppo di maggioranza del comune di Campione d'Italia replica alla richiesta di dimissioni del sindaco Salmoiraghi da parte della minoranza. 

“Questo Sindaco e questa Giunta, avevano scelto come metodo democratico e di trasparenza, di far partecipare due consiglieri comunali, a rotazione, alle riunioni della Giunta. Quindi se i quattro consiglieri di minoranza, che ora chiedono le dimissioni di Roberto Salmoiraghi, ritengono esaurita la loro esperienza, hanno facoltà di rassegnarle loro le dimissioni. Il Sindaco , il Vice Sindaco e la Giunta , sebbene in un mare di difficoltà, non ascrivibili alla loro azione di governo, oggi sono ancora in grado di reggere le sorti del comune”. Arriva forte, chiare, decisa la risposta del gruppo di maggioranza del comune di Campione d'Italia ai quattro consiglieri di minoranza che, nei giorni scorsi, avevano chiesto a gran voce le dimissioni del primo cittadino.

Prima di passare alle argomentazioni del capogruppo, Gianluca Ferrari, la maggioranza rinnova la “stima e fiducia al Sindaco dr. Roberto Salmoiraghi e alla sua Giunta Comunale. Per noi rappresentano una solida garanzia che, forti delle loro esperienze e relazioni politiche, saranno in grado di avviare a soluzione l’attuale drammatica situazione di Campione d’Italia”.
E Ferrari precisa una serie di punti della gravissima situazione in cui versa l'exclave italiana in Svizzera.
“Sia durante che dopo la campagna elettorale, il nostro gruppo aveva illustrato la grave situazione economica in cui versavano le casse sia del Casinò che del comune e pertanto tutti ne erano a conoscenza, compresi i quattro consiglieri firmatari della lettera. Dopo le elezioni comunali il sindaco e la giunta comunale, si sono trovati a dover far fronte anche a situazioni contabili di cui non si conoscevano i contenuti. Di tutto questo è stata data informazione alla popolazione in due distinte affollatissime riunioni , organizzate al salone delle feste del Casinò Comunale”.
E ancora Ferrari: “Tutte queste situazioni di disagio che via via venivano emergendo, hanno comportato un rapido avvicendamento di ben quattro segretari comunali, che di fatto hanno paralizzato l’attività amministrativa del comune per i primi sei mesi di amministrazione; solo a partire dai primi di gennaio il comune si è potuto avvalere di una segretaria a tempo pieno e con continuità. Purtroppo a metà gennaio la procura di Como ha richiesto il fallimento della casa da gioco e pertanto l’attenzione di tutti è stata focalizzata nel trovare soluzioni per evitare il fallimento dell’unica azienda, che con i suoi introiti garantisce l’intero sistema economico di Campione d’Italia; gli organi del comune, Sindaco, giunta e consiglio comunale, al fine di porre rimedio, almeno parzialmente, alla grave situazione finanziaria che hanno ricevuto in eredità, hanno posto in essere alcuni provvedimenti anche dolorosi, tesi ad alleggerire il bilancio del comune, mentre la casa da gioco, attraverso un accordo sindacale, ha diminuito il costo del lavoro di un buon 30% oltre ad aver tagliato verticalmente il costo degli appalti”.
Tutta questa attività, tendente a portare in equilibrio tutto il sistema e quindi creare le condizioni per la sua sopravvivenza, ha comportato quindi l’adozione anche di provvedimenti impopolari, “ma sempre nell’ottica di creare condizioni di un possibile e auspicabile rilancio economico ed occupazionale – spiega Ferrari - ora era evidente che il consiglio comunale, nella sua globalità, avesse il compito di operare in questo senso e cioè tenere sempre presente la complessità dei problemi, la loro risoluzione inserita in un ambito più generale di confronto istituzionale, in un’ottica di leale e costante collaborazione”.
Finale sui 4 consiglieri di minoranza: “Alle prime avvisaglie di provvedimenti in sé impopolari, ma atti a risollevare il paese dalla pesante situazione economico/finanziaria in cui si trovava, quattro consiglieri hanno deciso di percorrere una strada autonoma, differenziandosi dal resto della maggioranza, ma senza mai proporre alcunché per la soluzione dei problemi. Ora addirittura chiedono le dimissioni del Sindaco e della Giunta, come se ciò fosse la soluzione ai problemi attuali, traendo questa certezza non si sa da quali fonti. Appare inoltre assai singolare che questa richiesta di dimissioni avvenga a seguito di una seguitissima e positiva conferenza stampa e un incontro sindacale unitario che ha prodotto un comunicato accolto con un applauso dai numerosi presenti”, conclude Ferrari.
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