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I dipendenti del Casino Campione manifestano: 'Salvini, Di Maio, rispondete'

  • Scritto da Ca

La manifestazione dei lavoratori campionesi e la richiesta d'aiuto al Governo centrale ma il silenzio continua ed ecco gli scenari per il futuro della struttura. 

"Salvini e Di Maio, rispondete! Vogliamo lavorare! Salviamo Campione!". Questi gli slogan ricorrenti nella manifestazione organizzata dai 500 dipendenti ormai rimasti senza lavoro dopo la chiusura del Casinò di Campione in seguito al respingimento del piano di recupero che i giudici hanno bocciato. Tutto fermo a Campione d'Italia col corteo dei dipendenti che hanno portato i tanti striscioni che campeggiano sotto la casa da gioco in questi giorni. "Rien ne va plus!". Oppure "Senza apertura è solo una sciagura".

Mentre il sindaco Salmoiraghi aspettava un decreto ad hoc ma nel frattempo incassa la richiesta di dimissioni di ben 4 consiglieri comunali, dal Governo centrale c'è il silenzio più totale. Nonostante ripetute sollecitazioni il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, non pare preoccuparsi del destino di 500 lavoratori che, per le loro competenze, saranno anche difficilmente ricollocabili sul mercato dell'impiego. Forse tutto rientra nel Dl Dignità che, vietando la pubblicità, avrebbe dato l'ennesimo colpo alla struttura campionese indebitata a livello record.
Gli scenari vedevano difficilissima una riapertura in tempi brevi e i giorni che passano sembrano confermare questa previsione.

Qualche giorno fa era iniziata a circolare qualche speranza in più. Secondo alcune fonti, infatti, il Comune avrebbe individuato tre professionisti milanesi, docenti universitari esperti in diritto fallimentare e diritto amministrativo, per verificare ed avviare tutte le iniziative giudiziarie volte ad accertare la correttezza sul piano giuridico della sentenza dichiarativa del fallimento della società di gestione del Casinò, nonché la possibilità di procedere celermente alla riapertura della Casa da gioco. Parrebbe infatti che sia proprio la convenzione esistente a permettere la riapertura in esercizio provvisorio, o in altro modo, il Casinò. Una speranza concreta per tutti i lavoratori del Casinò e, di riflesso, del Comune.

Forse è meglio tornare alla sentenza del 27 luglio con cui il tribunale di Como dichiarava il fallimento per insolvenza della società di gestione del Casinò Campione d'Italia che apriva essenzialmente due scenari. I curatori fallimentari e il tribunale (che li ha nominati) possono infatti decidere o per l'esercizio provvisorio oppure per la chiusura dell'attività, una decisione che dovrebbe essere presa a breve. La prima udienza per l'adunanza dei creditori è stata fissata per il 28 gennaio 2019, nel frattempo i curatori dovranno provvedere all'inventario dei beni mobili della Casa da gioco.
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