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Casinò Campione, Salmoiraghi: 'Primo obiettivo contrazione costi'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il sindaco di Campione d'Italia Roberto Salmoiraghi fa il punto sugli incontri romani e sui conti di Comune e Casinò.

“Nella mia trasferta romana, che si conclude oggi (2 febbraio Ndr) go incontrato sia i rappresentanti del ministero dell'Interno che quelli del Mef. Sono al corrente della situazione e, francamente, molto disponibili, ma il punto critico è che a camere sciolte nulla può essere fatto con celerità, a causa della mancanza degli strumenti necessari. Ora abbiamo in vista due scadenze: il 7 febbraio, quando avremo un incontro in Corte dei Conti, e il 12 marzo, quando in tribunale sarà discussa l'istanza di fallimento della società di gestione del Casinò presentata dalla Procura di Como. Subito dopo torneremo a incontrarci e a riaprire i discorsi”. Il sindaco di Campione d'Italia, Roberto Salmoiraghi, fa così il punto degli incontri avuto a Roma e avente per oggetto al difficilissima situazione sia del Comune che del Casinò: “Dobbiamo andare sia in Corte dei Conti che in tribunale con le carte in regola. Mi auguro che i sindacati siano disponibili a trovare soluzioni che vanno trovate! Io sono il sindaco in carica: ho il dovere di trovare delle soluzioni per il mio paese. So che saranno dolorose, ma l'equilibrio del sistema va cercato a ogni costo”.
Quanto all'accordo sulla riduzione del costo del personale del Comune, “si era detto che entro il 31 gennaio avremmo dovuto mettere in atto alcune misure. Una è già partita, con il trasferimento di sei vigili urbani alla Casa da gioco, dove si occuperanno di controllo. Si era anche detto che ci sarebbe stata una riduzione degli stipendi del 20 percento, un taglio che può essere fatto solo in presenza di un accordo con i sindacati. A oggi da loro non ho ricevuto nulla e quindi procederemo, come previsto, alla verifica degli esuberi. Poi ci saranno 75 giorni di tempo per trovare una soluzione alternativa. Ma la macchina della contrazione dei costi si è messa in moto e non si fermerà”.
E per quanto riguarda il Casinò? “La Casa da gioco farà la stessa cosa. Avremo un'assemblea dei soci l'8 febbraio e sul tavolo ci sarà appunto la ricerca di soluzioni: la prima cosa da fare è la contrazione dei costi”. I sindacati attivi presso la Casa da gioco sottolineano che l'incarico all'attuale amministratore unico è scaduto a fine dicembre e che non è stato formalizzato il suo rinnovo: “La scadenza del 12 marzo ha rallentato l'iter del conferimento degli incarichi, ma Marco Ambrosini gode non solo della mia fiducia, ma di quella dell'amministrazione comunale”.

Per raggiungere l'obiettivo di contrarre i costi, anche al Casinò, è immaginabile che saranno individuati degli esuberi? “Potrebbe essere: la nuova gestione ha condotto due 'due diligence', una specifica sull'azienda e gli appalti e l'altra sul personale. Grazie a quest'ultima sono stati riscontrati degli esuberi, di cui credo l'Au dovrà tenere conto: o trova accordo con le Ooss come mi auguro, per ridurre il costo del personale, altrimenti non so quali soluzioni abbia, ma il Casinò, con i tagli fatti dal Comune e pari a 6 milioni di franchi, ci deve dare quest'anno 18 milioni di franchi (pari a 15.529.108 euro). Dovrà dunque ridurre i costi e aumentare i ricavi”.

 

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