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SPECIALE ONLINE, Verso la Fase 2 tra analisi e responsabilità

  • Scritto da Laura D'Angeli

Analisi degli effetti provocati dalla pandemia e azione operativa orientata alla responsabilità: sono i due driver che dovranno guidare la ripartenza del gaming online.

Il gioco online con vincita in denaro nel corso degli ultimi anni si è caratterizzato per un interessante trend di crescita registrando un incremento - dal 2018 al 2019 - di circa il 14 percento, raggiungendo un valore complessivo di 1,85 miliardi di euro nel 2019. Tale incremento è attribuibile a diversi fattori come l’evoluzione della domanda verso il digitale (oggi la spesa – o Gaming gross revenue - da gioco online rappresenta circa il 10 percento della spesa totale dei giochi pubblici) e la capacità dell’offerta di rinnovarsi e proporre sempre nuove esperienze di gioco. I principali prodotti sono le scommesse sportive e i giochi da casinò che insieme rappresentano oltre l’80 percento della spesa.

Un'ulteriore chiave del successo del gioco online - si legge nello speciale online pubblicato sul numero di maggio della rivista Gioco News - può essere ricondotta alla capacità, da parte del settore, di garantire al cliente un’esperienza di gioco legale, responsabile e sicura (attraverso l’adozione di specifici strumenti a tutela del giocatore, come le limitazioni di spesa e il registro degli autoesclusi) ma allo stesso tempo divertente. Ma come sarà il 2020 per il gioco online? I primi mesi dell’anno avevano evidenziato la solidità del settore ma il mutato contesto di riferimento connesso alla diffusione del Covid-19 e alle relative misure di contenimento adottate in Italia avranno molto probabilmente degli impatti diretti la cui misurazione non è semplice in un contesto in rapida evoluzione.

I nuovi scenari evidenziano, infatti a livello generale, un doppio shock negativo: da un lato si riscontra un vero e proprio shock della domanda conseguente al lockdown e all’attuale e futura riduzione di reddito disponibile da parte dei consumatori e dall’altro uno shock dell’offerta con la chiusura delle attività produttive e commerciali non essenziali e il blocco, tra l’altro, di tutte le attività sportive agonistiche.

Lo scenario conseguente all’emergenza sanitaria non può, quindi, essere considerato neutrale rispetto all’andamento del gioco online sia per gli aspetti che riguardano la domanda che l’offerta di gioco. Già in questa prima fase, la domanda si è modificata e i giocatori sembrano ricercare un’esperienza orientata verso un maggiore intrattenimento. Probabilmente è un effetto della variazione delle abitudini di consumo connessa ad una riduzione del reddito disponibile e/o alla prospettiva di un futuro incerto. Anche le giacenze sui conti di gioco potranno subire una riduzione proprio in considerazione dell’esigenza di convertire parte della spesa di intrattenimento nell’acquisto di altri beni e servizi.

L’effetto positivo che si poteva riscontrare da una parziale conversione dei giocatori offline sull’online, di fatto, in parte non sarà così rilevante per alcuni giochi come i casinò per il diverso profilo del giocatore. Comunque è evidente che il prodotto maggiormente interessato da questa crisi è quello delle scommesse sportive a causa della graduale riduzione, a partire da metà marzo, degli avvenimenti sportivi. Queste situazioni improvvise e caratterizzate da una forte variabilità hanno indotto gli operatori ad agire con rapidità e nel caso delle scommesse ad agire sul prodotto di gioco attraverso l’ampliamento del palinsesto e inserendo, per quanto possibile, nuovi avvenimenti e/o proponendo nuovi servizi e sistemi di retention alternativi ed innovativi per il cliente.
In questo scenario così variabile dove i comportamenti dei consumatori potranno subire ulteriori cambiamenti rispetto al gioco e dove lo scenario macroeconomico ha un suo importante ruolo, uno dei modi per comprendere cosa accadrà è adottare strumenti previsionali a supporto del processo decisionale che tengano conto dell’impatto dei diversi cambiamenti in atto.

Tali strumenti sono utili anche ai fini di una ricostruzione dei possibili scenari futuri e all’elaborazione dei relativi action plan. Le previsioni, dato il complesso scenario in atto, possono essere realizzate con l’uso di modelli previsionali dinamici in grado di sviluppare più scenari “what if” (cosa succede se) sulla base dell’andamento delle variabili individuate.

Concludendo per la gestione della “fase due” si possono intravedere due principali direttrici di sviluppo operativo: la prima rivolta all’analisi e al governo in modo razionale degli effetti dell’emergenza sanitaria sul business mediante strumenti previsione economico-finanziaria e la seconda volta alla ridefinizione della value proposition per il cliente con l’obiettivo di rafforzare le misure di gioco responsabile messe a disposizione del giocatore e di proporre prodotti a bassa volatilità ed elevato intrattenimento.

LEI CHI E'?! - Laura D’Angeli è un business consultant con esperienza ventennale. Negli ultimi 10 anni la sua attività si è concentrata sul settore del gaming ed ha seguito, in tale settore, lo sviluppo di primarie società di gioco, media company e Telco ed ha sviluppato progetti di ricerca con primarie università in Italia.

 

 

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