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Boratto (Wm): ‘Leader in Latam, con un occhio a Germania e Ucraina’

  • Scritto da Ac

Andrea Boratto, di WorldMatch, evidenzia le strategie della software house per i vari mercati regolamentati e di prossima regolamentazione dei casino games.

Londra - “Il settore globale del gaming online sta conoscendo una nuova fase grazie a vari mercati emergenti che offrono importanti opportunità, con particolare riguardo all’America Latina, dove Argentina e Brasile rappresentano le prossime mete”.

A parlare è Andrea Boratto di WorldMatch, dalla fiera Ice di Londra dove la software house italiana conferma la presenza e rilancia puntando su nuovi mercati. “Dopo le prime grandi soddisfazioni che stiamo avendo in Sud America dove siamo leader assoluti nel mercato colombiano con una quota di circa il 70 percento, contiamo di poter compiere un passo analogo anche negli altri Paesi che stanno regolamentando il gaming online”.

Il segreto del successo, spiega Boratto, è la rapidità di adattamento del team di sviluppo sui nuovi mercati che ha permesso di ottenere presto una perfetta compliance riuscendo a certificare un gran numero di prodotti per ogni tipologia di gioco, riuscendo a coprire ogni segmento. “Mentre tutti si focalizzavano esclusivamente sulle slot, noi abbiamo certificato non solo quelle ma anche altri giochi garantendo ai nostri partner una gamma completa da proporre ai giocatori. Una scelta che si è rivelata vincente visto che in questo momento, per esempio, ad andare per la maggiore sono i giochi da tavolo”.
 
 
E ora, in attesa degli ulteriori sviluppi in Latam, WordMarch studia anche le altre opportunità in Europa. “Dopo l’apertura in Svizzera dove il processo di introduzione sul mercato è piuttosto lungo e complesso, le opportunità più interessanti sono racchiuse in Germania e Ucraina, due mercati che stiamo studiando e dove puntiamo ad entrare con lo stesso approccio”, spiega ancora il manager.
 
 
Insomma, tanto da fare in giro per il mondo, mentre in Italia il vento che soffia è completamente diverso. “In questo momento parlare dell’Italia è difficile e anche deprimente - commenta Boratto - perché prima di tutto bisognerebbe capire quali sono le reali intenzioni della politica che continua a inveire contro il gioco per la presunta tutela dei giocatori, salvo poi indirizzare il mercato verso prodotti più aggressivi, evidenziando una totale mancanza di visione e non solo di competenze. Bisognerebbe quindi risolvere prima il rebus politico per capire quali opportunità ci potranno essere nel prossimo futuro”.
 
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