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Casinò Sanremo, tre Ooss tornano a scioperare

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Dopo l'incontro di oggi 15 novembre, tre sigle sindacali tornano a scioperare al ruolo giochi del Casinò di Sanremo.

Si torna a scioperare al Casinò di Sanremo. Dopo la schiarita dello scorso fine settimana, e dopo l'incontro di oggi 15 novembre con l'azienda, Slc Cgil, Fisascat Cisl e Snalc Cisal hanno ripreso lo sciopero a oltranza, ritenendo "irricevibili" le proposte aziendali e ritenendo che da parte del Cda non ci sia una reale volontà di trattare, ma piuttosto una posizione vessatoria e unilaterale, oltretutto nei confronti di un reparto già fortemente in difficoltà.

Solo la Uilcom Uil è rimasta al tavolo della trattativa, riservandosi la possibilità di fare ulteriori verifiche sugli spazi esistenti di trattativa. Come noto, oggetto del contendere è stata la chiusura infrasettimanale dei tavoli di roulette francese, un contendere che sembrava avviarsi verso una positiva soluzione dopo l'incontro della scorsa settimana e con le sigle sindacali che aspettavano la proposta aziendale che avrebbe consentito, grazie a una maggiore flessibilità di orario dei dipendenti, di aprire uno o due tavoli di roulette anche durante i giorni che vanno da lunedì a giovedì.

LA NOTA DEI SINDACATI - "Le scriventi organizzazioni sindacali, Slc-Cgil Fisascat-Cisl Snalc-Cisal, a seguito dell’incontro con il Consiglio di amministrazione del Casinò di Sanremo per dirimere la questione della decisione unilaterale di chiudere le roulette francesi da lunedì al giovedì sono costrette a dichiarare sciopero ad oltranza", affermano le tre sigle.

"Questo accordo sarebbe dovuto nascere per permettere all’azienda, che non voleva utilizzare personale interinale, di aprire i tavoli di francese utilizzando alcune flessibilità che già in accordi passati abbiamo largamente concesso.
Abbiamo ricevuto al tavolo, invece, una proposta irricevibile che contrasta con la volontà di trovare una soluzione realmente efficace, una proposta che richiedeva di rinunciare a dei diritti contrattuali basilari per qualunque lavoratore con proposte vessatorie e prive di una strategia di rilancio per la casa da gioco e prive di una garanzia di una sufficiente apertura dei tavoli francesi e del relativo supporto alla clientela necessario per rilanciarli.

Ai lavoratori si chiedeva una banca ore che annullava il secondo riposo definitivamente che comportava la possibilità di perdere ferie e recuperi e in caso di orari straordinari gli stessi non sarebbero stati pagati.
La Casa da gioco deve dotarsi di un management serio e di un piano di impresa, non possiamo più navigare a vista.
Domani si terrà un’assemblea dei lavoratori presso la sede della federazione operaia", annunciano i siindacati che ribadiscono "la necessità di una convocazione da parte del sindaco, Alberto Biancheri, della giunta e dei capigruppo consiliari che riteniamo a questo punto fondamentale per il futuro del Casinò di Sanremo".

LA POSIZIONE DELL'UGL TERZIARIO - Presente all'incontro anche l'Ugl Terziario, che affida a una nota la sua posizione: "Ringraziamo per la cortesia dell’invito congiunto con gli altri sindacati, ma occorre ribadire il netto distacco dalle altre Ooss.  Abbiamo già espresso la nostra posizione mediante la revoca dello sciopero, ed abbiamo già avviato positivamente un tavolo di confronto con il Cda, fondato sul comune presupposto dell’interesse alla continuità aziendale. In tale occasione l'azienda ha ricevuto un nostro documento ed ha preso in considerazione le nostre proposte. Ne stiamo verificando insieme la fattibilità", scrive il segretario aziendale Massimiliano Moroni.

Abbiamo comunque ricevuto la proposta dell’azienda, e ci siamo immediatamente adoperati per una verifica tecnica e legale del verbale di accordo che ci è stato sottoposto".

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