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Al Casinò si 'gioca' in video, l'Au: 'Mi occupo solo di cose serie'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

In chat un video che ritrae un 'giocatore' ai tavoli verdi del Casinò Campione, il commento dell'Au Marco Ambrosini.

Tanto rumore per nulla. Che sicuramente poteva essere evitato utilizzando, tutti, un po' di prudenza.
Veniamo ai fatti, ricostruiti da Gioconews.it. Un paio di settimane fa, un giornale comasco aveva chiesto alla società di gestione del Casinò Campione d'Italia di poter scattare delle fotografie all'interno della Casa da gioco, così da avere contezza dello stato attuale della struttura, chiusa dal 27 luglio del 2018. Era stato lo stesso amministratore unico del Casinò, Marco Ambrosini, ad accompagnare gli inviati del giornale comasco, così da fare qualche scatto fotografico.

Richiesta analoga è arrivata, qualche giorno dopo, da un altro quotidiano ticinese. Stavolta l'amministratore unico, impossibilitato a presenziare ancora a questo secondo reportage fotografico, ha informato la testata che avrebbe provveduto lui stesso a inviare le foto richieste, chiedendo poi all'assessore comunale Paolo Bortoluzzi di recarsi lui al Casinò per fare le foto. E così è avvenuto. Bortoluzzi è andato al Casinò, facendosi accompagnare da Claudio Padula, anch'egli come Bortoluzzi sindacalista della Cgil e fratello del vicesindaco di Campione d'Italia Tanina Padula, oltre che da un addetto alla sicurezza. E tra una foto e l'altra, Bortoluzzi e Padula hanno sollevato la coperta di un tavolo verde e girato un breve video, simulando una "vera" giocata e, sempre per finta, gioiendo della vincita. Il "problema" è nato quando Bortoluzzi ha postato questo breve video in una chat di campionesi, così che esso è diventato rapidamente virale e, soprattutto, è stato inviato alla redazione del quotidiano comasco, che l'ha immediatamente ripreso, sottolineando peraltro come esso "imbarazza la politica".
Breve e conciso il commento di Ambrosini: "Mi occupo solo di cose serie".

A proposito di cose serie, c'è da ricordare che ieri 20 maggio il tribunale di Como ha ammesso con riserva il Casinò al concordato in continuità, e che entro il 3 giugno la società dovrà "apportare al piano e alla proposta le integrazioni o rettifiche secondo quanto indicato al punto 2.4 della relazione dei pre-commissari e quant'altro specificato in narrativa, riservandosi, all'esito, di provvedere in merito alla domanda di ammissione della società alla procedura di concordato preventivo".

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