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Arriva il 2021: capodanno amaro per i casinò

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Anche nel Regno Unito l'arrivo del 2021 trova tutti i casinò chiusi, mentre quelli italiani premono per ristori e per poter riaprire.

Casinò chiusi nella maggiore parte d'Europa. L'arrivo del 2021, con la tradizionale festa di San Silvestro che sarebbe di solito tra le più redditizie per le case da gioco, le trova infatti serrate a causa del secondo (o addirittura terzo, come è il caso dell'Austria) lockdown imposto dai governi nazionali per fronteggiare il coronavirus.

Se l'avvio della campagna vaccinale in tutti gli stati Ue (e il Regno Unito l'aveva anticipata di qualche giorno) rappresenta un motivo di speranza per il ritorno alla normalità, resta il fatto che per ora nessuna restrizione può essere allentata. Anzi, se ne aggiungono delle altre, per evitare un nuovo boom di contagi, già altissimi di loro. Da oggi 31 dicembre, per esempio, nella maggior parte del Regno Unito entra in vigore un nuovo lockdown, creando quella che è stata definita “una tensione insopportabile" per l'industria dei casinò del paese. Gran parte dell'Inghilterra è ora passata al Livello 4, il livello più alto di blocco, e in tutti e quattro i paesi del Regno Unito (Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda) i casinò e le sale giochi e molti luoghi a sito singolo, in particolare i pub, sono chiusi o nel caso di punti vendita di cibo disponibili solo per asporto.

Tutti i settori stanno ora facendo pressioni per un ulteriore sostegno da parte del governo del Regno Unito e chiedendo chiarezza sui criteri per la riapertura. Praticamente lo stesso di quanto accade in Italia: di ieri è l'invio di un documento congiunto da parte delle tre proprietà dei casinò tricolori al Governo, nel quale Regione Valle d'Aosta e Comuni di Sanremo e di Venezia chiedono all'Esecutivo, ma anche al Parlamento, che vengano previsti dei ristori ad hoc per le Case da gioco, già entro gennaio, e che venga definita la data per una rapida riapertura.

 

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