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Casinò, tra snellezza funzionale e decisionismo ragionato

  • Scritto da Mauro Natta

Nei casinò è fondamentale prendere decisioni in tempi rapidi, nell'ottica di una grande snellezza funzionale.

Sono parte integrante dell’organizzazione del lavoro e della produzione: in una azienda come la casa da gioco le decisioni hanno estrema necessità di essere assunte in brevissimo tempo, ne deriva che il chiamato a decidere deve avere quella specifica esperienza da consentirgli di farlo responsabilmente.
Non è tanto la scelta tra un consiglio di amministrazione o di un amministratore unico, di un direttore generale se del caso, o ancora di una dirigenza numerosa.
Il responsabile della gestione deve conoscere la parte amministrativa e tecnica tanto da poterne discutere con cognizione di causa.

Il direttore giochi deve avere l’esperienza e la professionalità che discende da una carriera svolta nell’ambiente e del quale siano noti i risultati. Quindi una ottima conoscenza dei giochi e della clientela e, ove possibile, di procacciatori affidabili.
Il direttore del personale, nel prendere provvedimenti nei confronti di addetti alla produzione, deve preventivamente consultare il direttore giochi. Non è una diminutio ma una necessità.

Il numero dei tavoli farà decidere per il personale necessario: ispettori (uno in sostituzione del direttore giochi), capi tavolo, impiegati (tra questi i sottocapi).
La sola esigenza è che tutto il personale addetto al gioco sia multifunzionale e si possano, se risulta conveniente, formare gruppi specialistici di più giochi o tutti.
Le slot abbisognano di uno slot manager che dipende dal direttore giochi come il personale addetto a queste.

Il controllo dei risultati dei giochi da tavolo si svolge, o meglio si può svolgere, efficacemente con l’intervento degli uffici che seguono: la cassa di sala, la cassa amministrativa, la cassa centrale, la contabilità.
Tanto per fare un esempio poniamo che un tavolo di roulette evidenzi queste risultanze: dotazione iniziale 1000, esistenza finale 800, biglietti cambiati al tavolo da clienti 50. Il tavolo ha il seguente esito: - 150 (1000 – 800 + 50).

Ora osserviamo quali operazioni concorrono alla chiusura. La cassa amministrativa consegna 200 al tavolo, la cassa centrale introita i biglietti 50. La cassa di sala riceve da quella centrale 200 in contanti a saldo di quanto pagato alla cassa amministrativa,
la cassa centrale, conseguentemente al risultato passivo, riceverà dalla contabilità e amministrazione 150 (i 50 dei biglietti li ha già incassati).
È d’obbligo osservare che la cassa amministrativa maneggia solo gettoni, quella centrale solo contanti, mentre quella di sala maneggia sia gettoni sia contanti. Dopo l’operazione esemplificata cassa di sala, cassa centrale e cassa amministrativa si ritrovano nella identica situazione precedente.

Così operando – e tengo a precisare che non si tratta dell’unico modo – si ha una verifica del risultato di gioco. Sicuramente l’esempio è il minimo sindacale per far comprendere come è possibile una verifica effettiva.

Ma esaurita la verifica in parola rimane da effettuare un serio controllo dello svolgimento del gioco. Il primo è quello concomitante che tramite la sala video permette di avere la visione dei tavoli; viene a fagiolo in caso di contestazioni e può far comodo per tante altre occasioni.

Poi occorre concentrarsi su un altro tema: la regolarità del gioco. Ne ho già scritto altre volte e in questa occasione risparmio il lettore. Come ho spesso affermato se l’operazione, che forzatamente avviene a posteriori, è portata avanti in modalità altamente produttiva e specialistica dà vita a effetti collaterali di sicurissimo interesse per una gestione attenta.

Una velocissima annotazione sulla contabilità che mi permetto anche per la mia passata esperienza: se è tenuta nel modo più descrittivo possibile, evitando quel desiderio di sintesi che spesso tenta chi opera in questo campo, concorre ad una ricerca dei costi inutili e/o eccessivi molto facilmente; questi devono essere individuati sempre e, in particolar modo, in periodi di vacche magre.
Aggiungo che il polmone del casinò dovrà continuare ad esistere nell’ufficio che cambia ai clienti assegni e altri titoli di credito. Non sarà più come un tempo ma credo ci si debba attrezzare a seguito di una restrizione importante dell’uso del contante.

Il tutto ha molta probabilità di riuscita se verrà tenuta in debita considerazione l’esigenza della fidelizzazione tramite il costante miglioramento del servizio alla clientela che comprende senza ombra di dubbio anche la diversificazione del prodotto offerto.

 

 

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