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De Vere: 'Dichiarazioni fuorvianti dal Casinò di Saint Vincent'

  • Scritto da Ca

De Vere: 'Ancora inesattezze e dichiarazioni fuorvianti dal Casinò di Saint Vincent e la risoluzione del contratto è costata 1 milione di euro'. 

Continua la schermaglia De Vere-Casinò di Saint Vincent ed ecco la risposta ulteriore della società organizzatrice di eventi che si occupava della sala Evolution e di tornei di poker oltre che della comunicazione per la casa da gioco: “Come di consuetudine, Cava ha ricostruito in modo del tutto fuorviante e affatto veritiero la realtà dei fatti, offrendo una visione volutamente distorta della realtà. Se è vero, infatti, che “il Tribunale è chiamato ad autorizzare solamente lo scioglimento di contratti ritenuti non funzionali all’esecuzione del piano e non certamente la risoluzione conseguenza di gravi inadempimenti del contraente”, come riferito da Cava, è altresì vero che da un lato il contratto di comodato d’uso in essere tra le parti avente ad oggetto la sala Evolution era sì “funzionale all’esecuzione del Piano”, tenuto conto che – come già scritto in precedenti articoli – Cava avrebbe avuto diritto ad ottenere una percentuale degli incassi derivanti dall’attività da gioco svolta da Devere nella Sala Evolution (e pertanto, con la menzionata risoluzione, il Casinò ha rinunciato ad incassare dei denari a svantaggio di tutti i creditori) e dall’altro che alcun “grave inadempimento” è mai stato accertato a carico di De Vere”.

Ora, sia il commissario Pagliero, che l’avv. Ravinale evidenziano come “la risoluzione di diritto poteva essere invocata solo per talune pretese inadempienze e le motivazioni sottese alla intimata risoluzione sono state contestate da De Vere”, spiegano. Il parere dell’avv. Ravinale (a cui la relazione del commissario Pagliero fa ampio riferimento) esamina le doglianze mosse da Cava e conclude affermando che nessuna di esse possano ritenersi compiutamente accertate: “Ed è per tali motivi che l’avv. Ravinale conclude il proprio parere affermando che “la effettiva fondatezza e legittimità della invocata risoluzione contrattuale di diritto appare passibile di critiche e perplessità, con conseguenti rischi di passività non considerate nel piano concordatario proposto dalla Società”. E’ pertanto lo stesso commissario (e si badi bene, non Cava) che suggerisce di accantonare una fondo rischi in prededuzione di Euro 400.000,00 per il caso di illegittima risoluzione del contratto a titolo di penale e risarcimento del danno. E’ evidente, quindi, come la mossa di Cava di risolvere il contratto (senza averne il potere e senza che fosse stata accertata giudizialmente il lamentato inadempimento), ha comportato da un lato il mancato incasso (ad oggi) di circa Euro 500.000,00 (a danno di tutti i creditori), oltre che un probabile costo (prudenzialmente stimato dal Commissario) di circa Euro 400.000,00 (si sottolinea a tal proposito che De Vere domanderà un risarcimento ben più elevato, tenuto conto degli effettivi danni subiti)”.
 
Il conto è salato: “La mossa dell’A.U. Rolando di risolvere il contratto con De Vere è costata quasi 1 milione di Euro al Casinò (rectius, ai creditori del Casinò). Naturalmente De Vere è disponibile a trovare una soluzione alla presente vicenda e sta da mesi cercando di contattare l’Amministratore Rolando, domandando di poter riaprire la sala, ma ad oggi tutti i tentativi sono rimasti vani: forse a Cava non interessano i ricavi derivanti dalla Sala Evolution? O forse Cava ha già ottenuto quanto voleva facendo sostenere a De Vere i costi di ristrutturazione (circa Euro 650.000,00) per poi cedere a terzi l’utilizzo della sala?”, concludono.
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