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Casinò Campione, la politica è scesa in campo

  • Scritto da Mauro Natta

Attesa e ottimismo, dopo che la politica è scesa in campo per salvare il Casinò Campione dopo il fallimento dello scorso 27 luglio.

E pensare che i casinò sono stati autorizzati per andare incontro alle inderogabili esigenze economiche degli enti locali (1927) e che, in buona sostanza, avevano ed hanno il compito “non dichiarato” di intercettare le disponibilità degli italiani che si recavano all’estero per giocare, molto probabilmente come turisti.
Invece abbiamo potuto constatare che il casino di Campione d’Italia è chiuso, per fallimento, dal 27 luglio; dopo un tempo che ben difficilmente riesco a definire ragionevole non è ancora stata trovata la strada per sboccare una situazione che penalizza moltissimi lavoratori del Casinò e del Comune.
Affermare che il Casinò di Campione ha procurato molti benefici economici per la comunità, per l’economia che vive quasi di una sola fonte, per alcuni Comuni della Lombardia e anche per il Ministero dell’Interno (è auspicabile che qualcuno ricordi il Fondo Campione) è dire il vero e conforta l’averlo letto perché dichiarato dall’onorevole Alessio Butti.
“Mors tua vita mea” è forse troppo stante le dichiarazioni della vicina concorrenza (Lugano e Mendrisio) ma “se il gatto non c’è i topi ballano” potrebbe essere più adatto alla situazione; i maggiori proventi, appunto della concorrenza, ne sono una ampia prova.
Ma tant’è, non resta che aspettare l’evoluzione di quanto in essere ma, come più che giustamente afferma il politico citato, è ora che la politica intervenga svolgendo la propria parte che ha cominciato con iniziative mirate.
Ora leggo che qualcosa si sta muovendo al Parlamento e non posso che augurarmi che i tempi siano il più ristretti possibile in quanto la manutenzione e la cura degli “strumenti” operativi non è cosa di poco conto.
Lo auspico caldamente e, come il sottoscritto, tantissime persone. È con questa grande speranza che concludo il presente brevissimo doveroso intervento di un ex dipendente di Casa da gioco.

 

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