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Svizzera: ufficiale la chiusura dei casinò sino a fine febbraio

  • Scritto da Amr

Il Consiglio federale svizzero ufficializza la decisione di tenere chiusi i casinò sino alla fine di febbraio.

Il numero delle infezioni in Svizzera si mantiene a un livello elevato e con la circolazione delle nuove varianti del virus, molto più contagiose, aumenta il rischio di un’impennata dei contagi. In considerazione della situazione epidemiologica che resta tesa, nella sua seduta del 13 gennaio il Consiglio federale ha deciso, come del resto largamente atteso e annunciato, di dare un ulteriore giro di vite ai provvedimenti contro la diffusione del coronavirus.

Da un lato prolunga di cinque settimane, sino alla fine di febbraio, la chiusura dei ristoranti, delle strutture per la cultura e il tempo libero e degli impianti sportivi decisa lo scorso dicembre. Dall’altro adotta nuovi provvedimenti per ridurre in modo drastico i contatti: dal 18 gennaio sarà obbligatorio lavorare da casa, i negozi che non vendono beni di prima necessità dovranno restare chiusi, le manifestazioni private e gli assembramenti saranno ulteriormente limitati e sarà rafforzata la protezione delle persone particolarmente a rischio sul posto di lavoro.

I PRECEDENTI - L'11 e il 18 dicembre scorsi il Consiglio federale aveva inasprito i provvedimenti contro la diffusione del coronavirus decretando, fra l'altro, la chiusura dal 22 dicembre dei ristoranti e delle strutture per la cultura, il tempo libero (categoria nella quale sono compresi i casinò) e lo sport. Nonostante questi inasprimenti, a tutt'oggi non si constata una significativa inversione di tendenza nella progressione dei nuovi casi. La situazione epidemiologica rimane estremamente tesa: il numero delle infezioni e dei ricoveri e la pressione sul personale sanitario restano molto elevati.

LE ULTERIORI MISURE - Dal prossimo 18 gennaio, il Governo inasprisce inoltre i provvedimenti nazionali, chiudendo negozi e mercati. Fanno eccezione i commerci che vendono beni di prima necessità. Resta inoltre consentito il ritiro, sul posto, della merce ordinata. La regola che prevedeva la chiusura alle 19 e la domenica di negozi, negozietti delle stazioni di servizio e chioschi è invece revocata.

TELELAVORO OBBLIGATORIO - I datori di lavoro devono disporre il telelavoro nei casi in cui, per la natura dell'attività, ciò è possibile e attuabile senza un onere sproporzionato. Vista la durata limitata del provvedimento, non devono versare ai lavoratori alcuna indennità per spese, per esempio per l'elettricità o l'affitto.

 

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