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Belgio: dopo la chiusura dei casinò, un secondo lockdown

Il Belgio chiude i suoi casinò e a seguire dispone un secondo lockdown a partire dal 2 novembre.

La situazione sanitaria sta precipitando rapidamente anche in Belgio e il governo corre a sempre più drastici ripari. Se infatti il 28 ottobre è entrato in vigore il decreto ministeriale che impone la chiusura fino ad almeno il 19 novembre di casinò, sale da gioco e negozi di scommesse (assieme a tutti gli stabilimenti culturali, festivi, sportivi, ricreativi e di eventi), nel vertice serale di ieri, venerdì 30 ottobre, sono state prese decisioni più severe.

Da lunedì 2 novembre e fino al 13 dicembre si torna infatti in lockdown, con uffici vuoti e smart working generalizzato, negozi serrati e vacanze scolastiche d’autunno allungate fino al 15 novembre.
Il premier Alexander De Croo spiega, senza celare la sua preoccupazione: "Sono misure pesanti, sono le misure dell’ultima chance. Vogliamo evitare di trovarci in una situazione in cui i medici dovranno scegliere tra chi vive e chi muore”.
Il lockdown avrà effetto anche sulle istituzioni europee di Bruxelles.

Tra le altre misure decise, il divieto di riunirsi in luoghi pubblici in più di quattro persone, l’obbligo per i supermercati di vendere solo beni essenziali e l’imposizione del limite di una sola persona, sempre la stessa, per le visite a casa di altri. I single invece potranno incontrare due persone, ma sempre le stesse e non contemporaneamente.

In Belgio esistono nove casinò, che danno lavoro diretto a circa 800 persone. 

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