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Harrah New Orleans perde la causa contro lo Stato per le tasse

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Il casinò New Orleans di Harrah sprofonda nella crisi più nera: oltre alla situazione critica provocata dal coronavirus, arriva il verdetto – negativo – della causa contro lo Stato.

 

 

Come se non bastasse la crisi – enorme – provocata dalla pandemia da Covid-19 e dal lockdown, per il casinò New Orleans di Harrah si aggiunge anche un problema sull'altro, proveniente dalla Corte di Appello locale, alla quale si era rivolta la casa da gioco impugnando la notifica di pagamento ricevuta dal Dipartimento delle entrate della Louisiana (Ldr) relativa al saldo delle tasse che la struttura non aveva versato per una serie di motivi. Che il casinò, che fa parte della famiglia Caesars Entertainment, ha provato a far valere, impugnando una precedente sentenza del tribunale locale. Tuttavia la corte d'appello ha confermato la precedente sentenza e Harrah dovrebbe adesso pagare le tasse risalenti al 2001.
La società aveva cercato di sostenere che un precedente accordo stipulato tra il casinò e la Greater New Orleans Hotel & Lodging Association (Hla) sostituiva gli obblighi fiscali. Portando avanti un contenzioso legale che si è risolto ora, a distanza di ben dieci anni, durante i quali – com'è inevitabile - il casinò si è auto-rincarato la dose, visto che i tribunali hanno continuato a concordare sul fatto che non era ammissibile un'eccezione rispetto al versamento di quel contributo. Con il conto che è quindi continuato a crescere, giorno dopo giorno. La tassa di soggiorno prevista dalla legge del posto è pari al 10 percento ed è pagata da tutte le proprietà dell'alloggio. Ed è ora pacifico che si applica anche a quella di Harrah, anche se offre camere in altri luoghi gratuitamente o con uno sconto per gli high rollers o per altri scopi speciali.

 

Il diciannovesimo tribunale distrettuale giudiziario aveva dichiarato l'anno scorso che l'Ldr ha un'autorità di rango superiore rispetto a quella dell'Hla e che Harrah doveva quindi essere pronta a pagare. Il casinò e il gruppo genitore hanno contestato la sentenza, portando all'ultima decisione della First Circuit Court of Appeal (Fcca) della Louisiana. I tre giudici che hanno ascoltato il caso hanno votato (2-1) a sostegno della sentenza precedente.
Contemplando una possibile negazione del ricorso, Caesars e Harrah avrebbero stanziato 40 milioni di dollari per pagare qualsiasi pretesa proveniente dal Ldr. Questa è probabilmente una buona notizia per Eldorado Resorts, dato che la fusione recentemente completata la metterebbe all'erta per coprire tutti i debiti in sospeso come la bolletta fiscale, in caso di sorprese. Una fattura aggiuntiva per 40-50 milioni di dollari renderebbe più difficile per l'azienda ridurre le spese di 500 milioni, che è una clausola parte integrante della fusione.
Nonostante la sentenza della corte d'appello, Harrah potrebbe ancora decidere di continuare la sua battaglia. Potrebbe infatti presentare una richiesta all'Fcca per riconsiderare la sua decisione o chiedere alla Corte suprema della Louisiana di prendere in considerazione. Dato il curriculum della corte suprema di accettare solo un piccolo numero di casi, probabilmente non se ne farà nulla.
Ora che i tribunali hanno deciso che il Ldr è dovuto, per tutti e in tutti i casi, occorrerà capire quanto dovrà essere pagato. La negazione dell'appello apre la strada a un processo per determinare quanto è dovuto e quel processo non è ancora definito nei tempi previsti. È probabile che il fisco e Harrah alla fine si accontentino di una cifra inferiore al massimo che potrebbe essere addebitato, ma l'attuale perdita di entrate a causa di Covid-19 potrebbe costringere il Ldr a resistere per ottenere fino all'ultimo centesimo.
 
 
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