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Carlevaro: 'Difficile migrazione da casinò terrestri a gioco online'

  • Scritto da Amr

Lo psichiatra ticinese Tazio Carlevaro commenta i possibili effetti per i giocatori dalla chiusura dei casinò.

Casinò chiusi anche in Svizzera, come misura imposta dal governo elvetico per fronteggiare l'emergenza Covid-19.
Ma quale sarà l'effetto per i giocatori di questa disposizione? Il gioco online, che anche in Svizzera è consentito ai sensi di una legge approvata definitivamente nel 2018. "beneficerà", per quanto sia brutto usare questo termine in queste settimane così drammatiche, della chiusura delle location terrestri?

Lo abbiamo chiesto allo psichiatra ticinese Tazio Carlevaro, da tempo attivo sul fronte della lotta al gioco patologico.
"Io penso che dal punto di vista epidemiologico, per giocatori e per il personale, le case da gioco e i posti di gioco devono essere chiusi. Da noi hanno chiuso imprese, uffici (salvo quelli necessari, ma qui valgono poi disposizioni speciali che regolano gli spazi occupabili e quelli che invece no), scuole, ristoranti, bar, ritrovi, chiese… ridotti i treni, gli autobus. Insomma, non gira nessuno. Io stesso faccio un'ora di marcia la sera, alle 19, nel puro nulla sociale.
La chiusura delle case da gioco sarà sentita come una rottura di scatole da chi gioca normalmente. Ma potrà essere d'aiuto a certi giocatori che hanno già oggi comportamenti di gioco a rischio. Li aiuta a rallentare. Mi sono anche chiesto se magari non rischia di farli passare al gioco online, ma alla fine ne dubito. I giocatori online sono un'altra popolazione, rispetto ai giocatori che cercano un ambiente sociale. Bisognerebbe fare un'inchiesta basata su criteri scientifici, ma credo che nessuno la farà".

 

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