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Coronavirus, incassi casinò di Macao in calo e chiusura possibile

Affari in forte calo nei casinò di Macao a causa dell'allarme coronavirus: il governo non esclude di chiederne la chiusura.

Le cifre esatte si sapranno solo domani, 1° febbraio, ma è evidente che saranno in forte calo e non destinate, per ora, a migliorare. Le entrate lorde di gioco dei casinò di Macao sono infatti calate di "circa il 10 o 11 percento" nei primi trenta giorni di gennaio, secondo i dat resi noti da un funzionario del governo dell'ex colonia portoghese.

Questo ovviamente a causa della diffusione del coronavirus, che ha di fatto bloccato il turismo in città e portato al divieto di qualsiasi festeggiamento pubblico per il capodanno cinese, che quest'anno è caduto di gennaio. Il primo caso conclamato di coronavirus è stato annunciato a Macao il 22 gennaio e da allora è stato un susseguirsi solo di brutte e preoccupanti notizie.

Per quanto riguarda nello specifico il business dei casinò, secondo il segretario di Stato all'Economia e alle Finanze, Lei Wai Nong, nei primi trenta giorni di gennaio gli incassi di gioco sono stati pari a 2,66 miliardi di dollari, concentrati ovviamente soprattutto nei primi giorni del mese, prima che si diffondesse l'allarme.

Durante un incontro con la stampa, il segretario di Stato non ha fornito indicazioni su quale sarà l'impatto del virus sull'industria del gioco. "La priorità è ora controllare la diffusione. Se riusciremo, sono certo che Macao, come tutte le altre cittè, si riprenderà rapidamente".
Il funzionario ha aggiunto che, nonostante il continuo calo degli affari, il governo è stato rassicurato dai sei operatori di casinò della città che, fino a quel momento, non vi era alcuna pressione per costringere i loro dipendenti ad andare in congedo non retribuito.

Una nota di mercoledì della Insturaet Llc di Nomura citava i dirigenti del casinò di Macao che affermavano che i piani di gioco in città erano "molto silenziosi". La nota ha aggiunto che le spese operative nei casinò della città "ora superano le entrate di gioco", a causa di un crollo del numero di giocatori.

Lei ha dichiarato, in risposta alle domande dei giornalisti, che il governo non ha ancora intenzione di chiedere la chiusura dei casinò della città, ma che non esclude tale possibilità.

 

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